Il tesoro maledetto di Rennes-le-Château

Per la prima volta in lingua italiana, curate da Mariano Tomatis, le due opere fondamentali sulla più fantastica storia di tesori nascosti mai raccontata.

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(*) L’uscita dei due volumi è prevista per il 15 luglio 2019.


Il tesoro maledetto di Rennes-le-Château

A mezzo secolo dalla sua pubblicazione, arriva finalmente in Italia la prima (e più suggestiva!) guida all’enigma storico di Rennes-le-Château che sia mai stata scritta: Il tesoro maledetto di Rennes-le-Château (1968).

Incrociando Andrè Breton, Sigmund Freud e Karl Marx, lo scrittore surrealista Gérard de Sède sintetizza un minuscolo, miracoloso elisir di parole e immagini che entra nella tasca esterna dello zaino (appena 11×16 cm!) e proietta lettrici e lettori in un vorticoso Alternate Reality Game tra dipinti in codice, messaggi segreti, manoscritti a chiave, simboli su pietra, tombe enigmatiche, grotte abbandonate e pseudobiblia.

Senza il libro di de Sède non esisterebbero Il pendolo di Foucault (1988) di Umberto Eco né Il codice Da Vinci (2005) di Dan Brown.

Il libro esce nella magnifica traduzione di Roberto Gramolini in un’edizione conforme all’originale per formato, copertina e impaginazione a cura di Mariano Tomatis, già premio Bérenger Saunière per il museo di Rennes-le-Château.

Il tesoro maledetto di Rennes-le-Château è la pietra angolare del mito: il libro che, negli Anni Sessanta del XX secolo, ha fatto conoscere la storia di Saunière in tutto il mondo.

Gérard de Sède, Il tesoro maledetto di Rennes-le-Château (trad. Roberto Gramolini), 2019, 176 pp., B/N (11,5×16 cm), EUR 12.

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Per tentare di far luce su quest’angolo di terra dove Bérenger Saunière visse la sua straordinaria avventura, dobbiamo frugare sia nelle leggende che nella storia; queste due direzioni di ricerca, lungi dall’escludersi a vicenda, si completano. Checché ne pensino gli scettici, non ignoreremo le leggende perché esse non sono affatto in contraddizione con i fatti storici ma li riportano in maniera simbolica, proprio come i segnali stradali convenzionali segnalano – all’automobilista che abbia studiato il codice della strada – l’andamento di un percorso prima che lo si incontri direttamente. Non solo le leggende sono spesso originate da fatti storici di cui ci aiutano a ritrovare la traccia, ma sappiamo anche – grazie a Marx e a Freud – che i prodotti dell’immaginazione umana, anche i più fantasiosi, traggono forma e significato dalla società e dagli individui. Di fronte a queste creazioni dell’immaginario, l’approccio dello storico può e deve essere parallelo a quello dello psicanalista. Risalendo dal folklore al sogno, egli deve risalire dal contenuto manifesto al contenuto latente, occulto, e sollevare il velo dei simboli per carpirne i segreti.

Benvenuti al museo Bérenger Saunière

Quest’anno il museo Bérenger Saunière di Rennes-le-Château compie 10 anni. Per il lavoro svolto nella sua creazione, nel 2010 Mariano Tomatis aveva vinto il premio Bérenger Saunière. Grazie al meticoloso lavoro di traduzione di Giulio Coluzzi, Claudio Porcaro e Vittorio Colarossi, oggi i trentadue pannelli del museo sono disponibili in italiano, riprodotti ad alta definizione nel catalogo ufficiale.

Il catalogo del museo Bérenger Saunière è la più documentata e obiettiva fotografia dello stato dell’arte sul mistero, nata dalla collaborazione internazionale tra Mariano Tomatis, Antoine Captier e Christian Doumergue.

Il percorso si snoda attraverso tre momenti storici: (1) Rennes-le-Château prima dell’arrivo di Bérenger Saunière; (2) la straordinaria vita del sacerdote miliardario; (3) la nascita del mito di Rennes-le-Château, dal 1917 a oggi.

Se hai in programma di visitare il museo Bérenger Saunière, questo catalogo presenta la riproduzione di tutti i pannelli che – nel presbiterio di Bérenger Saunière – sono in lingua francese. Se non hai la possibilità di raggiungere il villaggio, sfogliare queste pagine ti consentirà di fare un viaggio virtuale attraverso i secoli, percorrendo la storia occulta di Francia e i suoi enigmi.

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Raccontare la storia di Bérenger Saunière nell’ambito del museo che sorge nel presbiterio in cui visse è molto più che un onore: si tratta di un gesto d’amore. In qualità di scrittore e grafico, mi sono posto l’obiettivo di individuare i colori, le immagini e i testi più efficaci per offrire ai visitatori una storia fedele e avvincente di questi luoghi. Il risultato è davanti ai vostri occhi. Dal mio punto di vista, Rennes-le-Château è un luogo che “funziona” come una tenda sciamatica: un luogo archetipico che si raggiunge per sperimentare visioni e invocare esperienze profonde. I miti che circondano la regione hanno contribuito a fare di Rennes-leChâteau un luogo dall’enorme potere simbolico – a riprova della straordinaria influenza che le storie possono avere sugli esseri umani.

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