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1-10 di 40 documenti nella categoria “Cartomagia”

Card and conjuring tricks and book of riddles

Giovan Battista ANDREINI

La sultana

Nicolas Della Vigna, Paris 1622.

Libretto de La sultana, commedia teatrale la cui protagonista presenta a Sulpizio un gioco di prestigio, invitandolo a prendere una carta, guardarla e rimetterla nel mazzo. E' un re di cuori. La sultana chiede a Sulplizio dove voglia ritrovare la carta, e un certo Fegatello le risponde: «Addosso a me.» Lo spettatore viene quindi invitato a mettere le mani in tasca, dove ritrova la carta scelta in precedenza. Andreini commenta in chiusura: «Qui tutti diranno: "ò buono, ò buono" e rideranno.» (Atto Secondo, Scena VI). Alla commedia aveva preso parte anche Andreini nel ruolo di Lelio.

Pietro ARETINO

Le carte parlanti

Marco Ginammi, Venezia 1650 (I ed. 1584).

Dialogo in cui Pietro Aretino racconta l'esibizione mentalistica di Dalmao, l'illusionista spagnolo che riusciva a leggere nel pensiero le carte da gioco (pp. 213-214). Dalmao potrebbe essere il mago a cui fa riferimento Gerolamo Cardano nel De Subtilitate (1554) e Tomaso Garzoni ne Il serraglio de gli stupori del mondo (1613).

Charles COTTON

The Compleat Gamester

J. Wilford, London 1726 (I ed. 1674).

Ampia raccolta di giochi di società, comprende diversi giochi di prestigio con le carte. A p. 72 descrive il trucco di avere carte più larghe per facilitare il loro ritrovamento al taglio.

John KIDGELL

The Card

J. Newbery, London 1755.
Gaspard MONGE

“Réflexions sur un tour de cartes”

Mémoires de mathématique et de physique (Année 1773), Académie Royale des Sciences Paris 1776, pp. 390-412.

Articolo sulla matematica dei miscugli di un mazzo di carte, presentato da Gaspard Monge all'Accademia delle Scienze di Parigi nel 1773.

William HOOPER

Rational recreations

Vol. 4, L. Davis, London 1782 (I ed. 1774).

Quarto volume di una serie di quattro dedicati a esperimenti di fisica dilettevole. È un plagio dell'opera in quattro volumi di Edme-Gilles Guyot Nouvelles récréations physiques et mathématiques, di cui riprende effetti descritti e tavole illustrative. Da p. 235 raccoglie numerosi giochi di prestigio, molti dei quali con le carte da gioco. Alle pp. 286-287 viene illustrato il paradosso dell'area che sparisce - come si può leggere in questo articolo di approfondimento. La figura a p. 287 presentava un errore nell'edizione 1774.

Henri DECREMPS

La magie blanche dévoilée

Chez l'Auteur, Paris 1784.

Trattato che analizza le tecniche dietro il repertorio del più grande illusionista del Settecento, Giuseppe Merci in arte Pinetti. Il testo nacque per mettere in piazza i trucchi del mago italiano e fu seguito da un supplemento (1785) e da tre appendici romanzesche: appendice (1786), Les petites aventures de Jérome Sharp (1789) e Codicile de Jérome Sharp (1789). In Italia uscì con il titolo Secreti della magia bianca, ossia spiegazione de' giuochi di mano sorprendenti del cavalier Pinetti (1827).

Giuseppe PINETTI

Physical Amusements and Diverting Experiments

London 1784.

Traduzione inglese degli Amusemens Physiques (1784), un libretto contenente 33 giochi di prestigio, alcuni tutt'ora usati dai prestigiatori. Si va da classici come "cambiare colore a una rosa" o "come indovinare una carta pensata da qualcuno" a stranezze tipo "come far muggire, quasi fosse in vita, una testa di vitello cotta e servita in tavola" e "come rendere orridi i volti del pubblico". Il libro fu pubblicato da Pinetti per cercare di accreditarsi come letterato e in risposta al libro di Henri Decremps La Magie blanche dévoilée (1784), un trattato che "smontava" gli effetti magici del prestigiatore italiano.

Henri DECREMPS

Supplément a La magie blanche dévoilée

Chez l'Auteur, Paris 1785.

Supplemento al trattato che analizza le tecniche dietro il repertorio del più grande illusionista del Settecento, Giuseppe Merci in arte Pinetti. Come il testo principale (La magie blanche dévoilée, 1784), anche questo nacque per mettere in piazza i trucchi del mago italiano.

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