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1-10 di 78 documenti nella categoria “Matematica”
Venerabile BEDA

De Arithmeticis Propositionibus

Manoscritto con la prima descrizione di un effetto di mentalismo della storia.

Luca PACIOLI

De Viribus Quantitatis

Cod. 205 della Biblioteca Universitaria, Bologna 1496.

Riproduzione fotografica del manoscritto De Viribus Quantitatis di Luca Pacioli, contenuta nel codice 250 della Biblioteca Universitaria di Bologna. Il manoscritto di 309 carte (pari a 618 pagine) è stato reso disponibile sul proprio sito da Dario Uri ed è uno dei primi trattati sull'uso della matematica a fini di intrattenimento. Il manoscritto di Pacioli è la versione riveduta e corretta di un precedente lavoro del 1478, oggi noto come Codice Vaticano Latino 3129, edito e analizzato in Italia da Dario Bressanini e Silvia Toniato in I giochi matematici di Fra' Luca Pacioli (Edizioni Dedalo, Genova 2011).

Francesco GALIGAI

Pratica d'aritmetica

Giunti, Firenze 1552.
Niccolò TARTAGLIA

General trattato di numeri e misure

Vol. XVI, Venezia 1556.

Trattato di aritmetica che contiene svariati effetti di divinazione numerica. Si veda per esempio a p. 263v "Se tu volessi saper dire a uno che numero lui avesse pensato..."

Sebastiano SERLIO

Libro Primo d'Architettura

Francesco Senese & Zuane Krugher, Venezia 1566.

Libro dove appare per la prima volta il paradosso dell'area che scompare, all'insaputa dell'autore; a p. 30 Serlio cita il caso di una tavola di dimensioni 3×10 piedi che può essere convertita in una tavola di dimensioni 4×7 piedi, lasciando due ulteriori triangoli 1×3 piedi. Curiosamente, l'autore non si accorse che la somma delle tre aree risultati (31 piedi quadrati) era maggiore dell'area originale (30 piedi quadrati). Il paradosso è approfondito qui.

Giovanni Battista BENEDETTI

Diversarum speculationum mathematicarum et physicarum liber

Apud Haeredem Nicolai Bevilaquae, Torino 1585.

A p. 78 presenta un effetto matematico pseudo-telepatico.

Claude-Gaspard BACHET DE MÉZIRIAC

Problèmes plaisans et delectables qui se font par les nombres

Pierre Rigaud, Lyon 1612.

Ampia raccolta di giochi di prestigio a sfondo matematico, molti dei quali di lettura del pensiero. Sull'opera di Claude-Gaspard Bachet de Méziriac si riconosce l'influenza del De Viribus Quantitatis (~1496) di Luca Pacioli. Nei paesi anglosassoni è noto come "Bachet's Magic Trick" un trucco che consente di indovinare quale oggetto sia stato pensato grazie a due sole domande (Probleme XVI, "De plusieurs cartes disposees en divers rangs deviner laquelle on aura pensé", p. 87); il gioco compare già in un'opera di Pacioli del 1478 ("Uno à una quantità de chose varie, commo a dire charti da giochare, e sì n'à tocho una con la sua mente. Voi sapere qual à tocho.") Il trucco è approfondito dal punto di vista storico e matematico in questo articolo. E' disponibile anche l'edizione 1624.

Claude-Gaspard BACHET DE MÉZIRIAC

Problèmes plaisans et delectables, qui se font par les nombres

Pierre Rigaud, Lyon 1624 (I ed. 1612).

Edizione 1624 di un'ampia raccolta di giochi di prestigio a sfondo matematico, molti dei quali di lettura del pensiero. Sull'opera di Claude-Gaspard Bachet de Méziriac si riconosce l'influenza del De Viribus Quantitatis (~1496) di Luca Pacioli. Nei paesi anglosassoni è noto come "Bachet's Magic Trick" un trucco che consente di indovinare quale oggetto sia stato pensato grazie a due sole domande (Probleme XVI, "De plusieurs cartes disposees en divers rangs deviner laquelle on aura pensé", p. 87); il gioco compare già in un'opera di Pacioli del 1478 ("Uno à una quantità de chose varie, commo a dire charti da giochare, e sì n'à tocho una con la sua mente. Voi sapere qual à tocho.") Il trucco è approfondito dal punto di vista storico e matematico in questo articolo. E' disponibile anche l'edizione 1612.

Jean LEURECHON, Denis HENRION e Henry VAN ETTEN

Récréation mathématique

Claude Rigaud et Claude Obert, Lyon 1627.

Raccolta illustrata di indovinelli, scommesse e ricreazioni fisiche. Il primo capitolo si intitola "Indovinare il numero pensato da qualcuno". In polemica con le sue pagine, dodici anni dopo uscirà l'Examen du livre des Recreations mathematiques (1639) di Claude Mydorge.

Henry VAN ETTEN

Mathematicall recreations or a collection of sundrie problemes extracted out of the ancient and moderne philosophers

T. Cotes, London 1633.

Traduzione inglese di una raccolta francese di ricreazioni matematiche. La sua attribuzione è stata oggetto di una tesi di laurea di Albrecht Heeffer: "Récréations Mathématiques" (1624). A Study on its Authorship, Sources and Influence, Ghent University, Ghent, 2004.

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