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1-10 di 44 documenti nella categoria “Spiritismo”
D.J. LONERGAN

Slate secrets

M.S. MAHENDRA

Rapping hand: patter-presentation

Reginald SCOT

The Discoverie of Witchcraft

London 1584.

Il trattato che Reginald Scot scrisse dopo aver assistito, in qualità di Giudice di Pace, a un processo di stregoneria a Rochester. Visti i supplizi cui fu condannata l'imputata Margaret Simons, Scot decise di intraprendere una vasta indagine sui tecnicismi attraverso cui produrre effetti straordinari che escludono l'intervento diabolico - oggetto delle accuse mosse alla povera strega. Con la guida di un mago francese di nome Cautares, Reginald Scot realizzò la monumentale opera sulla stregoneria che entrerà nella storia come il primo testo in lingua inglese ad occuparsi di giochi di prestigio. Scritto con l'esplicito intento di mettere in guardia da un'applicazione troppo facile dell'aggettivo "diabolico" ai fenomeni magici, il libro sulla stregoneria di Scot subì le stesse conseguenze cui andavano incontro le streghe dell'epoca: re Giacomo VI di Scozia, di indole molto superstiziosa, ne fece bruciare quasi tutte le copie in circolazione. Tra i giochi descritti compare anche il "Blow Book", il libro che cambia aspetto se sfogliato in modi diversi (p. 343).

François D'AGUILLON

Opticorum libri sex

Ex officina Plantiniana, Antwerpen 1613.

Il trattato di ottica che a p. 47 descrive un'elaborata truffa da parte di ciarlatani che mettevano in contatto con l'aldilà sfruttando una camera oscura.

Reginald SCOT

The Discoverie of Witchcraft

Giles Calvert, London 1651 (I ed. 1584).

Edizione 1651 del trattato che Reginald Scot scrisse dopo aver assistito, in qualità di Giudice di Pace, a un processo di stregoneria a Rochester. Visti i supplizi cui fu condannata l'imputata Margaret Simons, Scot decise di intraprendere una vasta indagine sui tecnicismi attraverso cui produrre effetti straordinari che escludono l'intervento diabolico - oggetto delle accuse mosse alla povera strega. Con la guida di un mago francese di nome Cautares, Reginald Scot realizzò la monumentale opera sulla stregoneria che entrerà nella storia come il primo testo in lingua inglese ad occuparsi di giochi di prestigio. Scritto con l'esplicito intento di mettere in guardia da un'applicazione troppo facile dell'aggettivo %u201Cdiabolico%u201D ai fenomeni magici, il libro sulla stregoneria di Scot subì le stesse conseguenze cui andavano incontro le streghe dell'epoca: re Giacomo VI di Scozia, di indole molto superstiziosa, ne fece bruciare tutte le copie in circolazione. Fortunatamente alcuni esemplari si salvarono dai roghi, costituendo oggi un documento di inestimabile valore non soltanto dal punto di vista artistico: per l'epoca in cui venne pubblicato si trattò, infatti, di uno dei più illuminati tentativi di un uso della ragione in ambito giudiziario, ben due secoli prima dello storico Dei delitti e delle pene (1763) di Cesare Beccaria.

William Frederick PINCHBECK

Witchcraft or the art of fortune-telling unveiled

Boston 1805.

Ampio manuale di debunking, svela i trucchi dietro le principali dimostrazioni metapsichiche di astrologi, oracoli e spiritisti. Il frontespizio nomina direttamente la medium Mary Pitcher ("di basse ambizioni"). A p. 81 compare lo schema di uno specchio con cui si potevano realizzare apparizioni di fantasmi ("The Invisible Lady made visible"); il metodo è noto come Pepper's Ghost ed è usato ancora oggi nei parchi divertimenti e in teatro.

Giacinto FORNI

“Hersch Danemark a Torino”

Del Mondo degli spiriti e della sua efficacia nell'universo sensibile, Tipografia Speirani e Ferrero Torino 1851, pp. 99-102.

Le pagine che Giacinto Forni dedicò all'esibizione torinese del rabbino Hersch (o Hirsch) Danemark, l'uomo prodigioso in grado di leggere nei libri chiusi (27 settembre 1847).

John Henry ANDERSON

Exposé of Spirit Rappings

S. Booth, New York 1853.

Raccolta di lettere di John Henry Anderson, "the Wizard of the North", al Baltimore Sun sui metodi per produrre rumori spiritici durante le sedute medianiche. Le prime quattro lettere sono seguite da una replica da parte di una medium (che scrive di parlare anche a nome degli spiriti) e da un'ulteriore risposta di Anderson.

Manifestations of the spirit!

Tait's Edinburgh Magazine, Sutherland and Knox, Edinburgh 1853, pp. 157-164.

Recensione del libro di Henry Spicer, Sights and sounds: the mystery of the day. Comprising an entire history of the American "spirit" manifestations, T. Bosworth, London 1853.

Henry SPICER

Sights and sounds: the mystery of the day. Comprising an entire history of the American "spirit" manifestations

T. Bosworth, London 1853.
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