Proprietà Intellettuale nell'illusionismo
Lunedì 24 settembre 2007 by Mariano Tomatis
La magia continua a "contaminare" il mondo accademico, e non più soltanto per i suoi aspetti psicologici e cognitivi (è il caso dei molti lavori di Richard Wiseman, tra cui It's still bending: Verbal suggestion and alleged psychokinetic ability).
Raffaele De Ritis mi ha segnalato un articolo dell'americano Jacob Loshin presentato il 25 luglio 2007 e dedicato al concetto di Proprietà Intellettuale (IP) nell'ambito dell'illusionismo. L'articolo può essere scaricato da qui.
Questo l'abstract:
Gli studiosi del concetto di Proprietà Intellettuale (IP) hanno iniziato ad esplorare le curiose dinamiche degli spazi negativi dell'IP, ovvero di quelle aree in cui le leggi sull'IP non offrono che una minima protezione a chi propone un'innovazione, spazi in cui nonostante tutto le innovatori continuano a fiorire. Questi spazi negativi resistono all'idea tradizionale di IP, secondo cui le leggi che regolano l'IP sono necessarie per incentivare l'innovazione. Questo articolo presenta lo studio di uno di questi spazi negativi che ha finora suscitato qualche curiosità ma non ancora una riflessione sufficiente: il mondo dei prestigiatori professionisti. In questo articolo si sostiene che le peculiari dinamiche in atto tra i prestigiatori rendono i concetti tradizionali di copyright, brevetto e legge a tutela di un segreto inappropriati a difendere le proprietà intellettuali considerate più preziose. Detto ciò, l'articolo afferma che la comunità dei prestigiatori ha sviluppato un suo corpus di norme che regolano l'IP che funzionano bene anche in assenza di una specifica legge. L'articolo spiega in dettaglio la struttura di queste norme informali che proteggono la creazione, la diffusione e l'esecuzione dei giochi di magia. L'articolo affronta inoltre il tema delle implicazioni che questo ha sulla teoria dell'IP, suggerendo che un approccio basato sulle norme può offrire una buona spiegazione per la strana persistenza di alcuni spazi negativi dell'IP.
Posted in Praestigiator.com
Piero Pacioli, precursore di Martin Gardner
Sabato 22 settembre 2007 by Mariano Tomatis
La Repubblica di oggi pubblica un articolo di Piergiorgio Odifreddi che annuncia la pubblicazione a stampa di un libro di Luca Pacioli (~1445-1514) in cui compaiono diversi giochi di prestigio. Scrive Odifreddi:
l´enigmaticità dell´espressione del ritratto [di Pacioli] e la seriosità dell´argomento dei suoi libri a stampa non ci avevano preparati alla recentissima pubblicazione di due manoscritti inediti nel quale egli si rivela un teorico dei giochi, quando non semplicemente un giocherellone. Il primo è Sulla potenza dei numeri, un testo di enigmi e trucchi ritrovato nell´Ottocento nella Biblioteca dell´Università di Bologna, ma pubblicato soltanto quest´anno (in traduzione inglese!), cinque secoli esatti dopo la sua stesura: vi si trovano molti giochi di Leonardo e altre curiosità, da come scrivere sui petali di rosa a come far camminare un uovo sul tavolo, che fanno di Luca Pacioli un predecessore di Lewis Carroll e Martin Gardner.

"De scrivere in rosa et altra fiori" da Luca Pacioli, De viribus quantitatis, p.239v
Il libro è comunque online dal 2003 per opera dell'amico Dario Uri, sul sito Uriland.it. Il testo è diviso in tre parti, e come scrive Dario: "La prima parte è certamente quella più importante per la storia della matematica, perchè costituisce la prima grande collezione di giochi matematici e problemi dilettevoli".
Molto interessante è la tecnica con cui il manoscritto è stato datato. Si ritiene che sia stato compilato tra il 1496 ed il 1508: la data del 1496 deriva dal fatto che, nel corso del testo, Pacioli accenna alla edizione manoscritta della Divina Proportione (il suo libro del 1496) mentre la data del 1508 è resente nella pagina 228 recto dove l'autore racconta di aver visto eseguire un gioco di prestigio da un illusionista ebreo - un certo U.Perulo - il 1° aprile 1509.

Posted in Praestigiator.com
Jerry Andrus (1920-2007): morte di un genio
Mercoledì 19 settembre 2007 by Mariano Tomatis
Si è spento il 26 agosto 2007 Jerry Andrus: prestigiatore visionario e scettico, Jerry ha creato nel corso della sua carriera innumerevoli illusioni ottiche e intrattenuto migliaia di persone con spettacoli e conferenze sulla psicologia cognitiva.
Una sua conferenza è disponibile tra l'altro su Google Video (vedi qui): a 6 minuti e 40 secondi Jerry mostra la "Paradox Box", un'illusione davvero sorprendente di cui ha realizzato anche una versione realizzabile con la carta (si tratta del drago blu scaricabile da qui). "Posso ingannarti perché sei umano" diceva Andrus, "La tua splendida mente è umana e funziona esattamente come la mia. Spesso, quando ci inganniamo, non possiamo dire che la mente ha commesso un errore: è giunta piuttosto a conclusioni erronee ma per il motivo giusto".
Per rendersi conto della sua straordinaria abilità manipolatoria, conservata sino a tarda età, si può far riferimento ad un filmato in cui Andrus presenta il suo Zone Zero (vedi qui): se la prima parte può essere ancora parzialmente "decifrata", la seconda è davvero incredibile! Eccolo, invece, in versione "live" all'interno di una struttura "impossibile":
Posted in Praestigiator.com










