"Paperino e... la magia" (2004)
Venerdì 12 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
La ricca antologia allegata nel luglio 2004 a Tv Sorrisi & Canzoni e Panorama è un vero gioiello: raccoglie infatti nove racconti di Paperino dedicati all'illusionismo e alla prestigiazione.
Una bella prefazione illustrata introduce il rapporto tra il mondo Disney e la magia - tema intorno cui ruota l'intera raccolta, che comprende storie a fumetti pubblicate dal 1966 al 2001.
Qui di seguito i titoli delle storie raccolte:
"Paperino apprendista stregone" - Topolino 604 (1967)
"Paperino e l'illusionista" - Topolino 528 (1966)
"Paperino e il magnete finanziario" - Topolino 1123 (1977)
"Paperino e i poteri telepatici" - Topolino 2004 (1994)
"Paperino e il tocco di Mida" - Topolino 571 (1966)
"Paperino mago temporaneo" - Topolino 2040 (1995)
"Paperino e Paperoga e le matite magiche" - Topolino 2377 (2001)
"Paperino prestigiatore" - Topolino 1808 (1990)
"Paperino e la gara dei desideri" - Topolino 1323 (1981)

Tratta da "Paperino apprendista stregone" - Topolino 604 (1967)
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"Il manuale di Paperinik" (Elisa Penna)
Giovedì 11 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
Insieme alla scatola magica di Silvan è uno degli oggetti culto dei prestigiatori italiani dagli anni Settanta ad oggi. Pubblicato nel 1972 dalla Mondadori sulla scia di altri manuali Disney di successo (il più celebre è certamente Il manuale delle Giovani Marmotte, giunto all'ottavo volume), Il manuale di Paperinik (1972) è un pot pourri di giochi di prestigio, giochi da tavolo e tecniche divinatorie.
Il volume, curato da Mario Gentilini (1909-1988) - direttore del settimanale Topolino dal 1949 al 1980 - è scritto da Elisa Penna (1930), giornalista e scrittrice, collabora con la Mondadori dal 1959 e nel 1962 diventa caporedattrice di Topolino. La Penna ha creato nel 1969 la figura di Paperinik insieme al disegnatore Giovan Battista Carpi (1927–1999), che ha curato anche le illustrazioni de Il manuale di Paperinik. Alla realizzazione del manuale hanno collaborato anche Massimo Marconi (autore di storie Disney) e Gaudenzio Capelli (futuro direttore di Topolino).
Il contenuto del libro non è mai banale e le tecniche descritte molto interessanti. Un esempio è il gioco "Occhio alla... presa!", che gli autori presentano come semplice divinazione del numero di una pagina scelta a caso. In realtà, dietro la spiegazione dell'effetto, è facile intuire la possibilità di utilizzarlo per un originale book test...

A Paperinik è dedicata questa bella pagina, ricca di riferimenti bibliografici. Da notare, in modo particolare, la delusione da parte dei lettori Disney "classici" che non si aspettavano un manuale di giochi di prestigio ma qualcosa che rivelasse i retroscena della vita del loro beniamino:
Nonostante il manuale sia ben fatto, ricordo ancora la delusione di noi adolescenti di allora, appassionati dei personaggi Disney, che ci aspettavamo in realtà un vero manuale sul papero mascherato, che svelasse ed approfondisse i vari segreti e misteri relativi a Paperinik, Villa Rosa, Fantomius, ecc...(1)
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(1) http://www.salimbeti.com/paperinik/libri.htm
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Martedì 9 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
L'ultimo numero di Storie da Altrove attualmente in edicola, pubblicato dall'editore Bonelli con il titolo "Il terrore che venne dallo schermo", vede come protagonista Harry Houdini.
Dicembre 1918. Mentre gli Stati Uniti festeggiano la fine della prima guerra mondiale, per i vicoli di New York si aggira una inquietante figura che semina il panico tra la popolazione. Si tratta di un automa, inspiegabilmente uscito dal set cinematografico dove stava girando il suo primo film Harry Houdini, l’“artista della fuga” le cui mirabolanti prodezze entusiasmano il mondo intero. Il celebre illusionista è però segretamente un collaboratore della mysteriosa base di “Altrove”, e quando il suo vecchio amico Aldous Morrigan cade in coma in circostanze drammatiche, non ha altra scelta che mettersi a indagare, per scoprire cosa anima il colosso di metallo. La terribile verità si trova nel diario di un altro uomo famoso dell’epoca: lo scrittore Jack London. Nel resoconto di un’avventura da lui vissuta tra le nevi dello Yukon è nascosto il segreto del robot.
Soggetto e sceneggiatura sono di Carlo Recagno, i disegni di Sergio Giardo.

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Lunedì 8 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
Di san Giovanni Bosco (1815-1888) mi ha sempre affascinato il lato più umano, di cui sono rimaste ampie tracce nella letteratura agiografica. Il fondatore dei Salesiani praticò per tutta la vita l'arte dell'illusionismo, avendo cominciato all'età di nove anni ad occuparsi di giocoleria e prestigiazione. Ho tirato fuori dal cassetto dei ricordi la sua vita raccontata per aneddoti, scritta da don Luigi Chiavarino (Don Bosco che ride, Alba: Edizioni Paoline 1942), ritrovandovi quelle pagine in cui - per tanti anni - ho ammirato le doti tipiche del grande prestigiatore, che approfitta di ogni situazione per produrre il "miracolo".
VIENE CREDUTO UN MAGO
Aveva creato in Chieri, tra i suoi compagni, la «Società dell'allegria», e come presidente, era solito dare saggi della sua abilità coi giochi di prestigio.
Ora, siccome i più non sapevano darsi una spiegazione delle meraviglie che operava, si venne a poco a poco, nella persuasione che egli fosse un mago, e che operasse quei prodigi con l'intervento del diavolo. [...] A simili scherzi, che quasi succedevano ogni giorno, il buon Cumino, suo padrone andava pen-

Andando poi nell'altra camera, lasciò l'orologio su questo tavolo. Io ho preso e nascosto l'una e l'altra cosa sotto questo paralume.
Ciò dicendo, alzò il paralume, che stava sul tavolo, e apparvero tutti e due gli oggetti.
Il buon Canonico si fece dar saggi di altri giochi di destrezza, fece un buon regalo a Bosco, e lo licenziò dicendogli:
- Andate a dire a tutti che l'ignoranza è maestra di ammirazione.
Oggi don Bosco ha un erede.
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Domenica 7 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
La vignetta è tratta da Il migliore, pubblicata in RatMan 50 (Panini Comics, settembre 2005):

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Effetti collaterali dell'ingoiare spade
Sabato 6 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
E' stato il British Medical Journal a pubblicare lo studio del radiologo inglese Brian Witcombe sugli effetti collaterali dell'ingoio di una spada.
L'articolo è stato insignito del premio IgNobel 2007 per la Medicina; si tratta di una parodia del premio Nobel assegnata ogni anno qualche settimana prima dell'annuncio dei vincitori del vero Premio Nobel. Ogni anno vengono assegnati dieci premi ad altrettante ricerche scientifiche di dubbia costruttività. Sponsorizzati dalla rivista scientifica-umoristica statunitense Annals of Improbable Research (AIR), i premi Ig-nobel sono presentati al pubblico come se fossero veri Premi Nobel nel corso di una cerimonia che si tiene nel Sanders Theatre dell'Università di Harvard.
Brian Witcombe ha coinvolto 110 ingoiatori di spade da 16 paesi, e ha concluso che l'attività è effettivamente pericolosa, con un sensibile aumento del rischio di lesioni nel caso l'ingoiatore sia distratto, utilizzi più di una spada o spade dalla forma inusuale. Le eventuali perforazioni coinvolgono principalmente l'esofago. E' molto frequente il mal di gola, specie negli ingoiatori con poca esperienza alle spalle. Lo stesso cresce con la frequenza delle performance. L'articolo fa seguito a due studi precedenti (Studio 1, Studio 2) sullo stesso argomento.
L'anno scorso L'Ignobel per la medicina era andato all'americano Francis M. Fesmire che aveva pubblicato uno studio sulla cura del singhiozzo intrattabile con il digitomassaggio rettale.
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Venerdì 5 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
Pubblicato su Urania n.512 del 20 aprile 1969 (e in ristampa su Urania n.799 del 2 settembre 1979), La scacchiera è considerato uno dei più insoliti, intelligenti e perfetti congegni che la narrativa fantascientifica abbia mai prodotto.
Pubblicato su Urania n.512 del 20 aprile 1969 (e in ristampa su Urania n.799 del 2 settembre 1979), La scacchiera (tit.or. "The Squares of the City") è considerato uno dei più insoliti, intelligenti e perfetti congegni che la narrativa fantascientifica abbia mai prodotto.
All'aereoporto di Vados, una capitale sudamericana, arriva dagli Stati Uniti un famoso esperto di urbanistica, che ha avuto dal governo locale l'incarico di rimettere ordine nella modernissima, ma già caotica, città. Ma già al controllo doganale Boyd Haklyut s'accorge che il suo lavoro sarà più difficile del previsto. E comincia per lui un'attesa snervante, incomprensibile. Perchè lo fanno aspettare? E chi lo fa aspettare? In una paurosa progressione di delitti, suicidi, incarcerazioni, duelli e sommosse, Boyd finisce per rendersi conto che nella metropoli è in corso un violento e occulto gioco di potere, in cui egli non è che una semplice pedina.
Nel senso letterale della parola: infatti l'intreccio del romanzo corrisponde - mossa per mossa, personaggio per personaggio - a una celebre partita a scacchi giocatasi nel 1892 a L'Avana tra Wilhelm Steinitz e Mikhail Chigorin. E' questo il colpo di genio del machiavellico Brunner, che riesce, da parte sua, a vincere su entrambi i fronti: quello degli appassionati di scacchi, che possono divertirsi a riconoscere cavalli, alfieri, torri e regine mano a mano che entrano in azione; e quello degli amatori di una storia drammaticamente e magistralmente concatenata fino alla rivelazione finale.
Purtroppo nella traduzione italiana (anche nelle due edizioni Urania presentate come "integrali") alcuni tagli apportati rendono impossibile ricreare per intero la partita scacchistica.
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Venerdì 5 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
La vignetta è tratta da Il migliore, pubblicata in RatMan 50 (Panini Comics, settembre 2005):

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Giovedì 4 ottobre 2007 by Mariano Tomatis
La vignetta è tratta da Ratman contro il ragno, pubblicata in RatMan 1 (CultComics, marzo 1997):

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