MARIANO TOMATISWONDER INJECTORScrittore e illusionista
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![]() Pubblicato martedì 15 giugno 2010 • Scritto da Mariano Tomatis • PermalinkIn un curioso articolo dedicato alle flatulenze, Brenna Lorenz risponde a una serie di scottanti domande, tra cui: Perché le flatulenze puzzolenti sono generalmente più silenziose rispetto a quelle "regolari"? Secondo Lorenz, si tratterebbe di una domanda che gli rivolgono in molti, e la risposta è complessa e accurata, e include riflessioni di carattere biochimico. Tale interrogativo, però, parte da un assunto indimostrato: che le cosiddette "flatulenze SBD" (come le chiama Lorenz: Silent-But-Deadly, ovvero "silenziose ma devastanti") siano statisticamente più frequenti rispetto alle "silenziose e inodori". È davvero così? L'epidemiologo che è in me non può non tener conto di un possibile errore di rilevamento dei dati. Supponiamo al contrario che tra odore e suono non ci sia alcuna correlazione; in via del tutto teorica 100 flatulenze si distribuirebbero in questo modo: ![]() Se però fossimo dei ricercatori intenti a rilevare in una stanza le stesse 100 flatulenze, riusciremmo facilmente a rilevare le 25 a sfondo giallo (perché sono rumorose e puzzano), le 25 a sfondo rosso (puzzano nonostante il silenzio: sono le famose SBD!) e le 25 a sfondo verde (per il rumore che fanno, nonostante non puzzino). Non riusciremmo invece a rilevare le 25 silenziose e inodori, proprio perché non si sentono e non puzzano! Dunque commetteremmo l'errore di sottostimare la cella in basso a destra, e otterremmo questa distribuzione (sbagliata): ![]() A questo punto, analizzando la prima colonna potremmo concludere: Solo metà delle flatulenze rumorose puzzano (25 contro 25) Dall'osservazione della seconda colonna, invece, potremmo concludere: Tutte le flatulenze silenziose puzzano! (25 contro 0) Trattasi in gergo di "errore di rilevazione". Potrebbero interessarti anche:
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