Uno scherzo può cambiare la realtà. A meno di un anno dall’ultimo 1° aprile, le porte della Bastiglia sono cadute e un grido si alza dagli assedianti vittoriosi: «Scacco matto!»

Organizzata in nome della magia al popolo, la mia burla aveva come obiettivo denunciare i costi inaccessibili di un congresso per illusionisti – il FISM 2015 – descrivendo uno scenario alternativo troppo bello per essere vero: nel giorno del pesce d’aprile avevo finto di aver ricevuto l’annuncio che il congresso sarebbe costato in proporzione al reddito di ciascuno, per consentire l’accesso anche ai meno abbienti. Il giorno dopo avevo rivelato lo scherzo, spiegando di aver descritto

con la spontanea ingenuità dei folli il mondo in cui vorremmo vivere. Questo è per noi la magia: cantare mondi utopici, farli toccare con mano e conquistare i cuori – in modo che, al risveglio, ci si possa incamminare spediti nella giusta direzione.

Da più parti mi è stato obiettato che un conto sono i sogni, un conto è la realtà: avrei dovuto svegliarmi e guardare in faccia le cose. «Questo è il Mercato, bellezza, e tu non puoi farci niente», mi sono sentito dire. Ma con me, chi sostiene la necessità di una magia più accessibile e libera dalle logiche economiche non si limita a covare utopie in privato ma si adopera per attaccare la Matrice con subdole azioni di hacking. Questo è per i “nuovi maghi” fare l’Impossibile. Ma con quale efficacia? Quale impatto può avere uno scherzo – un’azione che si svolge totalmente nell’Immaginario?

Contro l’idea che si tratti di una battaglia contro i mulini a vento, il pesce d’aprile non si è esaurito nella denuncia di una situazione insostenibile, ma ha stravolto del tutto i piani economici di quest’anno degli organizzatori del FISM 2015. L’attacco al palazzo della Bastiglia è stato talmente corale – e la seduzione a un modo alternativo di proporre “magia” talmente efficace – che il nuovo congresso di quest’anno si farà secondo le nostre regole, usando il nostro linguaggio, i nostri colori e i nostri simboli. A questo ha dovuto piegarsi il Mercato.

Preso atto che non si è trattato di un attacco isolato, ma una sollevazione generale, il nuovo congresso è stato costretto a incorporare la Rivoluzione nel titolo: ci siamo noi, ora, dentro quella celebrazione; esso si intitolerà “Revolution Festival”.

Cadendo a colpi di sgurz (ma ne è bastato qualche granello), la Bastiglia non può più chiudersi alle piccole élite di chi può, ed è dunque stata costretta a offrire il biglietto al più popolare costo di 120 euro. Come si legge sull’annuncio, si tratterà di un congresso

per la prima volta nella storia, alla portata di tutti, ad un prezzo mai visto!

Costretti a rincorrerci per sopravvivere, hanno dovuto optare per una grafica di un sovietico rosso #MagiaAlPopolo.

E poiché centinaia di libri magici gratuiti – distribuiti in barba a qualunque mira di profitto economico – hanno agito come catapulte dall’impatto devastante, la Bastiglia è stata costretta a imitare la nostra voce per ritrovare un minimo di consenso. Dal momento che uno dei nostri slogan definiva tanta meraviglia liberamente accessibile

“La magia che non vedrai al FISM2015”

il nuovo congresso magico è stato costretto a invertire di segno l’annuncio, adoperando l’altrettanto azzeccata:

“La magia che non troverai mai online!”

La frase promette la perfetta controparte alle azioni virtuali che scardinano il Palazzo – ma d’altronde, cosa c’era da aspettarsi? Quando ci si ispira alle nostre immagini e alle nostre storie, è difficile non essere brillanti!

Le parole di Julian Assange erano state profetiche nel definire la forza del nostro modello:

Quando convochi un gruppo di persone intorno a un valore […] non c’è limite al numero di persone che vi possono aderire e la velocità con cui la comunità si forma può essere enorme. Succede tutto molto velocemente. E non dipende minimamente dalle risorse che hai a disposizione – in termini di risorse con cui pagare chi aderisce […]; non appena qualcuno vuole aderirvi, per farlo gli basta accoglierne gli ideali. […] Stiamo cercando di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile ai nostri valori e alle cose in cui crediamo. (1) 

Andateci, entratevi come un virus, prenotatevi prima che cambino idea (quando la Rivoluzione è offerta dall’alto, c’è sempre da restare sul chi vive!). Il sito è questo e c’è un assoluto bisogno di far sentire agli organizzatori che questa – la nostra – è la via giusta.

Il processo di seduzione alle nostre logiche è appena iniziato. Siamo noi, ora, a condurre il gioco e a essere rincorsi dal Mercato. Perché tra la nostra magia e la loro, c’è una sola fondamentale differenza: la nostra funziona.


Note