Lo scorso 31 gennaio 2017 ho presentato il libro L’arte di stupire (2013, con Ferdinando Buscema) al Molo di Lilith (Via Cigliano 7, Torino) insieme al gruppo L’Interezza non è il mio forte.

La serata è stata promossa da Filippo Sottile, cantautore e compagno del collettivo Alpinismo Molotov. Pochi giorni fa Filippo ha introdotto l’evento raccontando sul suo blog:

Ho letto alcuni dei libri di Mariano (L’arte di stupire, La magia dei libri, Mesmer) e mi sono fatto l’idea che si tratti di armi improprie, robe come un cosciotto d’agnello surgelato, se avete presente quel celebre racconto di Roal Dahl. Armi estremamente utili a chi non desidera sottrarsi al conflitto sociale e più spesso di quanto desideri si trova a fronteggiare gente bardata come Robocop.

Nel corso della serata Filippo ha proposto un’audio-recensione del libro L’arte di stupire accompagnandosi con l’ukulele. La canzone è ora disponibile su SoundCloud.

Fatto un papa non è morto l’altro
e ci piace più di Vendola peraltro
ma che cos’è
mi chiedo se
è questa l’arte di stupire.

Vinci il referendum contro ogni pronostico
ti fanno un governo uguale a quello antico
ed il tuo no
diventa un go
È questa l’arte di stupire?

Tirano su case e scuole con la sabbia
poi viene il terremoto e oddio che rabbia
e vanno giù
sempre di più
Mi chiedo:
è questa l’arte di stupire?

Supercalifragilistichespiralidoso
la formula appropriata per un mondo spaventoso
ogni giorno dal cilindro un sopruso stuporoso
però niente clamore resta pure comatoso.

I maghi al potere, shh, tranquillo, lasciali governare
nella tua vita senza pretese accontentati di lavorare
siamo in milioni
lo dico in soldoni
esperti eh, ma dico esperti
nell’arte di rompersi i coglioni.

Supercalifragilistichespettacolare
se il trucco che ti spegne lo riesci a rivelare
se il cilindro di quei maghi tu riesci a far sparire
su sveglia, abbiam capito qual è l’arte di stupire.

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