Era il 21 settembre 2014 quando, insieme a Valentina Salerno ed Enrico Camanni, abbiamo trasformato un’escursione sul monte Musinè (Val di Susa, Piemonte) in un laboratorio sulla Meraviglia. Scrivendo sull’evento, Wu Ming l’aveva definito un originale mix di “escursionismo, debunking ufologico, lotta di classe e mentalismo.”

Domenica 4 giugno 2017 ritentiamo l’esperimento con Filippo Sottile e la banda di Alpinismo Molotov, l’associazione alpinistica che mi ha restituito il piacere dell’escursionismo e delle scarpinate in montagna: l’ascesa al monte Musinè è ad accesso libero e gratuito ed è proposta nell’ambito della festa “Diverso il suo rilievo”, che si terrà dal 2 al 4 giugno presso lo Spazio Sociale VisRabbia ad Avigliana (TO).

Il Musinè è una montagna sovraesposta. È un luogo di narrazioni strambe: alcune tossiche, altre che liberano linee di vite. Su un versante si racconta una storia nota a tanti: Tav=Mafie. I sentieri nascondono innumerevoli storie. Quassù ci sono stati avvistamenti di croci fiammeggianti e fuochi fatui. Il Musinè è la sede di una base aliena, qui si ritrovano o ritrovavano le streghe e fu luogo di esilio di Erode. Si possono fare incontri ravvicinati con gli alieni. È quindi un luogo di mistero, un luogo ricco di “energia cosmica” (il monte come punto radiante di linee sincroniche) dove fantascienza e magia si uniscono e si confondono per, magari, mostrasi per ciò che sono: artificio per provocare stupore.

Ecco le informazioni principali sull’escursione:

Partenza dal VisRabbia: ore 8,30
Partenza da Casellette (parcheggio all’inizio di via S. Abaco): 9,00
Durata prevista: 4 ore e mezza
Quota minima: 378 m slm
Quota massima: 1150 m slm
Dislivello: 780 m
Attrezzature necessarie/consigliate: pranzo al sacco, borraccia capiente (nessuna fonte lungo il percorso), scarponi o scarpe da trekking, giacca impermeabile, pile o felpa.

La festa “Diverso il suo rilievo”

Come spiega il sito dell’associazione,

Ci immaginiamo questa tre giorni come uno spazio e un tempo per incontrarci e confrontarci. Vogliamo discutere di libri e di vie, di aggressioni del capitale e difesa dei territori; vogliamo scambiarci storie di piante, di rocce, di monti, dei viventi che li attraversano e dei fantasmi che li popolano. Vogliamo farlo alla “moda nostra”, camminando insieme sui sentieri.
Ci immaginiamo questa tre giorni come uno spazio e un tempo caldo, accogliente e vitale in cui incontrare persone che come noi hanno a cuore la montagna e i paesaggi e sanno che difenderli significa occuparsene in prima persona, curarli, resistere alla deriva dell’ormai. Uno spazio e un tempo di questo genere può esistere solo se tutti noi che gli diamo vita, coi nostri corpi e le nostre parole, sapremo esercitare l’attenzione, lo spirito di collaborazione, il senso di responsabilità.

Il ricco programma dei tre giorni è disponibile qui: torneranno, tra gli altri, Enrico Camanni e i Wu Ming e sarà possibile acquistare, in formato cartaceo, la mia guida Camminata spirituale al Monte Musinè (2014); tutto il ricavato servirà a sostenere i costi della festa.

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