Massimo Polidoro

La preziosa inchiesta di Mariano Tomatis

Per chi volesse conoscere meglio la misteriosa figura di Gustavo Adolfo Rol, forse il più celebrato sensitivo italiano, consiglio il libro ROL Realtà O Leggenda? di Mariano Tomatis (Avverbi, Roma 2003.)

Mariano Tomatis non è solo un illusionista e un docente di mentalismo, è anche un attento e scrupoloso indagatore e studioso di fenomeni misteriosi. Dedica anni a un singolo argomento, pur di avere la possibilità di sviscerarlo sotto ogni punto di vista.

Così ha fatto con il suo concittadino Rol. Ha raccolto tutto quello che è mai stato stampato su Rol, ha parlato con chi lo aveva conosciuto e poi ha fatto un lavoro importante e raro: ha messo a confronto tutte le testimonianze. Soprattutto, ha confrontato le descrizioni che diverse persone davano di uno stesso fenomeno a cui avevano assistito nella stessa occasione. Il risultato è sorprendente. Non solo un testimone non va d’accordo con l’altro, ma addirittura la stessa persona non va d’accordo con sé stessa.

Un caso tipico è quello della giornalista Paola Giovetti, che nel 2002 descrive un esperimento a cui aveva assistito nell’ottobre 1981. Racconta di come Rol le aveva chiesto di prendere un foglio di carta bianco, di piegarlo e tenerlo stretto. Quindi di scegliere un pittore a caso e lei scelse Picasso. Quindi di descrivere una scena, cosa che lei fece. Quando aprì il foglio ecco che compariva la stessa scena nello stile di Picasso!

Sorprendente. Ma ciò che sorprende di più è la descrizione che la stessa Giovetti aveva fatto vent’anni prima, nel 1982. Si scopre così che quella sera c’era altra gente, che Rol aveva coinvolto tutti nella ricerca del nome del pittore, invitando ad alzare carte, a dire numeri, finché salta fuori la lettera P ed è Rol stesso a dire che allora sarà Picasso a fare il disegno. È poi sempre Rol a prendere una serie di fogli e a controllare la loro distribuzione tra i presenti.

Tra quella del 1982 e quella del 2002, poi, ci sono altre due descrizioni, fatte sempre dalla Giovetti dello stesso esperimento, che introducono altre distorsioni del ricordo. Di esempi simili ce ne sono tanti nel libro di Tomatis. Così come ci sono esempi di episodi che i suoi seguaci danno per veri, ma che non sono mai avvenuti nella realtà.

Tomatis poi esamina l’ipotesi secondo cui Rol avrebbe potuto essere un prestigiatore, ne studia le tecniche, le strategie psicologiche, i metodi per controllare la situazione e per sviare i controlli. Riporta poi il parere di numerosi prestigiatori professionisti che commentano singole esibizioni e svela alcuni ingegnosi trucchi che Rol avrebbe potuto utilizzare (gustosissimo il segreto del “mazzo di carte gonfiabile”, che sembra diventare alto cinque o sei volte un mazzo normale).

Ma il lavoro di Tomatis non si limita a condurre una preziosa “inchiesta poliziesca”, ci aiuta anche a comprendere meglio la persona Rol, i suoi possibili motivi e i suoi tormenti. Come quello che un giorno, forse per il disagio provocato dal contrasto tra il suo personaggio pubblico e quello intimo, scrisse questa poesia:

ai ragione sono un uomo qualunque. (...) Non un Dio ma un semplice uomo, ma Tu non ricordarglielo. Cesserebbe di essere l’Eroe che Tu avevi esaltato e diverrebbe un uomo qualunque.

  Fonte Massimo Polidoro, “L’ultimo saluto di Rol”, Scienza & Paranormale, Anno XII, luglio/agosto 2004.

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