Mariano Tomatis, 19 febbraio 2011
La vita? Una partita a scacchi. I segreti di “Numeri assassini” – 1
Il primo capitolo di Numeri assassini (Kowalski 2011), dedicato alle regole del gioco criminale, si apre con la frase di un matematico, filosofo e poeta persiano, Omar Khayyám (1048-1131):
Non siamo che pedine degli scacchi mosse dal Grande Giocatore.
Egli ci muove avanti e indietro sulla scacchiera della Vita,
fino a rinchiuderci nuovamente in scatole di Morte. (1)
Jorge Luis Borges (1899-1986) lo cita nella sua poesia “Gli scacchi”:
[...] También el jugador es prisionero
(La sentencia es de Omar) de otro tablero
De negras noches y de blancos días.
Dios mueve al jugador, y éste, la pieza.
¿Qué dios detrás de Dios la trama empieza
De polvo y tiempo y sueño y agonías? (2)
[...] Ma anche il giocatore è prigioniero
(Omar afferma) di un’altra scacchiera
di nere notti e di bianche giornate.
Dio muove il giocatore, questi il pezzo.
Quale dio dietro Dio la trama ordisce
di tempo e polvere, sogno e agonia?
Nel 2010 il verso di Khayyám è stato utilizzato dal canale televisivo spagnolo Cinco per pubblicizzare l’ultima serie di Lost. Il promo è poi stato acquistato dalla ABC americana e trasmesso anche in Italia, prima della messa in onda su RaiDue nel 2010:
Nel video, la musica che accompagna le parole del poeta matematico persiano è quella di “Everything In Its Right Place” dei Radiohead. (3)
Note
1. Edward Fitzgerald (ed.), Rubáiyát of Omar Khayyám, rendered into English verse, Oxford University, Oxford 1868.
2. Jorge Luis Borges, El hacedor (“L’artefice”), 1960.
3. “Everything In Its Right Place” su YouTube.
