È uscita per l’editore Kim Williams Books l’antologia delle conferenze e dei seminari organizzati dall’Associazione Subalpina Mathesis a cavallo tra il 2010 e il 2011.

Curata da Francesca Ferrara, Livia Giacardi e Miranda Mosca, la raccolta include un mio capitolo intitolato “La magia dei numeri. Ingegneria della meraviglia al servizio della didattica.”
Qui di seguito, un frammento del capitolo:
[...] Accendete una calcolatrice, schiacciate in sequenza il tasto 9, il tasto + e il tasto 0. Sul visore comparirà semplicemente lo 0, come se la calcolatrice fosse stata appena accesa. Siete pronti per stupire i vostri amici. Coinvolgete qualcuno spiegandogli che i vostri “poteri psicocinetici” vi consentono di spostare gli oggetti col pensiero. Aggiungete che non sono così potenti da farvi spostare una pietra, ma funzionano bene su oggetti molto leggeri, come i numeri in cristalli liquidi sul visore di una calcolatrice. Per dimostrarlo, battete in sequenza i tasti 1 e 2: sul visore verrà visualizzato il numero 12. Ora fingete di concentrarvi e dite che cercherete di scambiare le due cifre con la forza del pensiero. Tenete la calcolatrice sulla punta del pollice e dell’indice, facendo in modo che il pollice si trovi nei pressi del tasto con l’uguale: scuotete leggermente la calcolatrice, e approfittate di questo momento per schiacciare con il pollice il tasto in questione. Comparirà il numero 21, e sembrerà che siate stati in grado di scambiare magicamente le cifre 1 e 2! In realtà, non avete fatto altro che eseguire una banale somma (9 + 12 = 21), la prima metà della quale è rimasta nascosta dietro le quinte durante la fase di preparazione della calcolatrice.
Rivelare a una classe di studenti il segreto di questo gioco è solo il primo passo di un percorso didattico, che potrebbe proseguire invitandoli a escogitare varianti dell’effetto magico; solleticando la loro creatività, li si potrebbe sfidare a capovolgere il numero 1234 per ottenere 4321. Solo manipolando algebricamente le varie quantità è possibile risalire al numero 3087, ottenuto calcolando la differenza tra 4321 e 1234. Se lo si scrive seguito dal + e dallo 0, la calcolatrice è pronta per la trasformazione del 1234 in 4321.
Le varianti proposte possono seguire percorsi differenti: a cambiare potrebbe essere l’operazione compiuta in segreto (per quale frazione è necessario moltiplicare 12 per ottenere 21?) oppure l’effetto magico (com’è possibile “spostare” magicamente una cifra di un lungo numero, partendo da 12345678 e arrivando a 81234567?). Squadre diverse di studenti potrebbero essere impegnate nell’elaborazione di giochi di magia diversi, e invitate – alla fine – a un’esibizione di fronte ai compagni. [...] (1)
L’idea è approfondita qui.
1. Mariano Tomatis, “La magia dei numeri. Ingegneria della meraviglia al servizio della didattica.” in Conferenze e seminari 2010-2011, Kim Williams Books, Torino 2012, pp.157-165.
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