Approfondimento

Eckartshausen, Robertson e Pisko

Prendiamo in esame alcune opere dedicate ai prodigi dell’ottica, pubblicate nell’arco di un secolo dalla fine del Settecento. Confrontare lo stile delle diverse immagini si rivela un’esercizio molto interessante.

Il secondo volume dell’opera su “I poteri magici della natura” di Samuel Halle esce nel 1784.

Johann Samuel Halle

Fortgesetzte Magie: oder, die Zauberkräfte der Natur

Vol. 2, Bey J. Pauli, Berlin 1784.

Le “Spiegazioni delle esperienze magiche” di Von Eckartshausen escono nel 1790.

Karl Von Eckartshausen

Aufschlüsse zur Magie aus geprüften Erfahrungen

Vol. 2, Munchen 1790.

The New Conjuror’s Museum and Magical Magazine è una rivista inglese pubblicata per la prima volta nel 1806.

The New Conjuror’s Museum and Magical Magazine

Tegg and Castleman, London 1806.

Le Mémoires di Robertson escono in due volumi tra il 1831 e il 1833:

Etienne Gaspard Robertson

Mémoires Récréatifs, Scientifiques et Anecdotiques du Physicien-Aéronaute E.G. Robertson

Vol. 1, Chez l’Auteur, Paris 1831.

Etienne Gaspard Robertson

Mémoires Récréatifs, Scientifiques et Anecdotiques du Physicien-Aéronaute E.G. Robertson

Vol. 2, Chez l'Auteur, Paris 1833.

L’illustratissima opera di Pisko si intitola “Luce e colore” ed è interamente dedicata ai miracoli che si possono realizzare con proiezioni e illusioni ottiche:

Franz Josef Pisko

Licht und Farbe

Munchen 1869.

L’apparizione di Nostradamus

Quando Caterina de Medici chiese a Nostradamus di prevedere il suo futuro, il veggente mise a punto uno specchio magico, sulla cui superficie la sovrana vide il volto animato di un uomo.

The New Conjuror’s Museum and Magical Magazine riporta la scena senza svelarne il trucco:

Il complicato gioco di specchi è svelato così da Eckartshausen:

Questa è la versione di Robertson:

Questa è la versione di Pisko:

La capra che sparisce

Un trucco descritto in molte opere consiste nel trasformare una persona in un animale. Questa la versione del gioco sulla copertina del libro di Samuel Halle.

L’autobiografia di Robertson riporta, a p. 121, una versione del gioco che coinvolge una capra: osservata in momenti diversi attraverso uno spioncino, essa sembra apparire e scomparire misteriosamente.

Il trucco si basa su un prisma che, sollevato o meno, consente di vedere la parte inferiore o superiore (ma invertita) della stanza:

Un’illustrazione migliore sarà proposta da Pisko qui (p. 97):

Lo scheletro triplo

Il trucco per moltiplicare l’immagine di uno scheletro compare prima nel libro di Robertson, dove un teschio ne produce quattro:

poi nel libro di Pisko, dove uno scheletro viene triplicato:

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