Mariano Tomatis, 26 dicembre 2015

Leggere "La magia dei libri" per dissipare il terrore

Quest’anno il mio La magia dei libri (Editrice Bibliografica 2015) è stato adottato come libro di testo da otto classi di scuola elementare del quartiere Crescenzago di Milano. Promotrice dell’iniziativa “Oggi leggo da protagonista” è stata la Biblioteca del Confine della Casa della carità di Milano: il progetto di avvicinamento e promozione della lettura viene svolto da anni con le scuole della zona 2 di Milano, un contesto caratterizzato da un’alta percentuale di bambini stranieri e in situazioni disagio. L’attività nel suo complesso intende sostenere le insegnanti e le famiglie nel difficile percorso di fare della diversità culturale una risorsa sociale. Gli operatori che portano avanti il progetto sono mediatori e bibliotecari con una lunga esperienza in ambito sociale.

A partire da ottobre i responsabili del progetto hanno scelto il mio La magia dei libri

erché come bibliotecari siamo rimasti colpiti dagli incontri che si fanno tra i libri che Lei descrive e siamo convinti che l’esperienza pratica che possiamo proporre a partire dal suo testo sia un ottimo metodo per avvicinare bambini di differenti nazionalità al mondo dei libri. Inoltre, abbiamo già in mente laboratori ed incontri per far venire fuori, nella pratica di alcune delle sue proposte, la varietà linguistica e culturale di queste classi!

Il libro che si traduce da solo

A partire dal primo capitolo de La magia dei libri, dedicato ai libri che si trasformano con un soffio, Alessandro Coerezza ha fatto hacking di una copia del libro Oltre l’orizzonte (Ed. Fatatrac 2002) scritto dal poeta arabo Omar Aluan e illustrato da Angelo Ibba; l’edizione “truccata” di Alessandro si presenta in arabo e può essere tradotta in italiano con un semplice soffio (e viceversa: con un secondo soffio si ripresenta in arabo).

Durante una serie di incontri, svolti in classe e presso la Biblioteca del Confine, Alessandro – con la collaborazione della mediatrice culturale Isabel Pogany – ha mostrato ai bambini il bizzarro libro e li ha invitati a realizzarne una reinterpretazione personale a partire dalla propria esperienza e cultura, compilando un diario.

Il diario segreto che può scomparire

Alessandro e Isabel hanno distribuito a ciascuno studente la copia di un diario da personalizzare a piacere con disegni, ritagli di giornale, fotografie e brevi fatti personali (dal cibo preferito alla squadra del cuore.) Trattandosi di un “diario segreto magico”, il suo contenuto può essere magicamente reso invisibile con un soffio: intervenendo con un paio di forbici su alcune pagine, i bambini ne hanno alterato la struttura, trasformandolo in un flick book che consente loro di far apparire o sparire a piacere il contenuto.

Due pagine dal diario segreto di Alessandro, il cui posto preferito è lo stadio di san Siro.

Dopo la prima tranche di incontri, organizzata con il prezioso coordinamento di Cecilia Trotto, Isabel e Alessandro mi hanno scritto:

bbiamo finito il primo ciclo di incontri, che si sono svolti nella nostra biblioteca dove – dopo una prima parte più nostra sul lavoro del bibliotecario – abbiamo introdotto i temi della magia come arte di stupire e quello dei libri magici, soffermandoci in particolar modo sui “flick book”, usando come esempio quello del fumetto Disney a colori e in bianco e nero e alcuni creati appositamente da noi. Abbiamo ora incominciato il secondo ciclo di incontri, nelle classi, dedicati al laboratorio di costruzione di un libro magico, che i bambini stanno costruendo e con cui cercheranno di lasciarti a bocca aperta. Se vuoi scendo nei dettagli ma ci piacerebbe lasciare un po’ di sorpresa... Finora è stato molto bello vedere lo stupore dei bambini che restavano immancabilmente a bocca aperta e l’emozione dei bambini appena arrivati dal Nord Africa davanti al libro che si traduce da solo... A tal proposito è molto bello lavorare con i libri magici perché ci permettono di lavorare con storie ed emozioni superando i confini imposti dalle lingue. Per ora tutti si stanno impegnando molto, grazie anche all’impegno delle maestre che tengono molto a questo progetto.

La scrivania di Alessandro, tra diari e fumetti magici.

Gli incontri conclusivi

L’iniziativa si è conclusa il 9 e il 14 dicembre, nel corso di quattro incontri di due ore ciascuno, durante i quali circa 230 bambini mi hanno presentato i diari magici da loro realizzati e fatto lunghe interviste sulle mie attività di mago e scrittore. Nell’occasione ho potuto confrontarmi con diverse insegnanti (tra cui Gabriella De Ieso, Paola Di Napoli e Miriam Riva) che mi hanno riferito di essersi imbattute per la prima volta in una forma di illusionismo con risvolti didattici e sociali di questo tipo.

Da sinistra: Alessandro Coerezza, Mariano Tomatis e Isabel Pogany.

In occasione delle mie trasferte milanesi ho intervistato Isabel e Alessandro per avere dalla loro viva voce un feedback sul laboratorio magico svolto in questi mesi. Scarica da qui o riascolta qui sotto la nostra conversazione di un quarto d’ora circa (16’26”).

In giorni di venti di guerra, l’idea di usare la magia per dissipare il terrore e incoraggiare l’integrazione è un gesto rivoluzionario che sostengo con ogni fibra.

Realizza anche tu il diario segreto magico!

Grazie alla generosità di Alessandro, puoi scaricare e stampare il file PDF che ti consentirà di realizzare lo stesso diario magico pensato per il progetto:

Il file PDF è composto da 40 pagine, da stampare fronte e retro su 20 fogli A4. Dopo aver rilegato le pagine con una pinzatrice o con una fascetta di plastica, con un paio di formici rimuovi da alcune pagine (quelle con il numero dispari in alto) i semicerchi tratteggiati a destra. Otterrai una copia esatta del diario che i bambini hanno personalizzato con le proprie storie, il cui contenuto può essere fatto sparire.

Il trucco consiste nello sfogliare il diario avendo messo il dito in corrispondenza dei semicerchi ritagliati: sfogliandolo dall’ultima alla prima pagina, il diario mostrerà il suo contenuto; sfogliandolo dalla prima all’ultima, il libretto si mostrerà completamente bianco. (1) 

Per approfondire

- Il laboratorio di libri magici a “Un mare di libri”

- Una magia per piccoli militanti No TAV

Note

1. Il metodo utilizzato non trova riscontro nella letteratura illusionistica ed è stato concepito in autonomia da Alessandro Coerezza. Nel mio La magia dei libri documento altre tecniche per realizzare flick book ma quella proposta e realizzata da Alessandro resta un unicum e funziona perfettamente.

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