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L'uomo della Sindone sul Kit Kat

Mercoledì 30 giugno 2010 by Mariano Tomatis

Ragazzi! Sarà anche pareidolia, ma qui siamo a livelli... divini!


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Il "geographic profiling" tra serial killer e bar all'angolo

Lunedì 21 giugno 2010 by Mariano Tomatis

Il "geographic profiling" è una sofisticata tecnica matematica utilizzata in criminologia che serve a definire quali aree urbane siano con più probabilità la sede di un killer seriale.


A partire dai luoghi in cui sono stati commessi dei crimini, una funzione matematica elaborata da Kim Rossmo consente di costruire mappe che segnalano i "luoghi caldi" dove potrebbe risiedere il furfante. E se la mettessi alla prova con i locali che frequento in pausa pranzo, ritroverei il luogo dove lavoro?


A mezzogiorno il centro di Torino offre diverse opportunità culinarie: dal semplice bar alla pizzeria sofisticata, dalla piadineria alla kebabberia... Quasi ogni giorno mi piace cambiare locale, e sono almeno dieci le mie mete preferite.

Bar e ristoranti hanno poco in comune con i luoghi dove sono stati commessi dei crimini, ma i due presupposti fissati da Rossmo funzionano comunque bene:

1) Esiste intorno alla residenza di un criminale seriale una zona franca (buffer zone) dove tende a non colpire;
2) All'aumentare della distanza dalla residenza aumentano gli obiettivi, ma diminuisce la conoscenza della zona e quindi si riduce la probabilità di commettere reati.

Nel caso dei locali dove trascorrere la pausa pranzo:

1) Esiste intorno al luogo di lavoro una zona franca (buffer zone) dalla quale ci si vuole allontanare per cambiare aria;
2) All'aumentare della distanza dal luogo di lavoro aumentano i locali, ma la necessità di rientrare entro un certo orario impedisce di allontanarsi troppo.

Poiché il modello matematico di Rossmo si basa essenzialmente su questi due presupposti, ho provato ad applicarli ai 10 locali che frequento maggiormente. E' possibile individuare la zona in cui lavoro a partire dai posti dove mangio?


Visualizzazione ingrandita della mappa

La formula di Kim Rossmo funziona perfettamente con i dati che le ho fornito: il mio abituale posto di lavoro cade perfettamente al centro della zona calda, rappresentata in giallo al centro della mappa!

All'equazione di Rossmo è dedicata la prima puntata della serie televisiva NUMB3RS, "Punto d'origine":


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Epidemiologia della scoreggia

Martedì 15 giugno 2010 by Mariano Tomatis

In un curioso articolo dedicato alle flatulenze, Brenna Lorenz risponde a una serie di scottanti domande, tra cui:

Perché le flatulenze puzzolenti sono generalmente più silenziose rispetto a quelle "regolari"?

Secondo Lorenz, si tratterebbe di una domanda che gli rivolgono in molti, e la risposta è complessa e accurata, e include riflessioni di carattere biochimico. Tale interrogativo, però, parte da un assunto indimostrato: che le cosiddette "flatulenze SBD" (come le chiama Lorenz: Silent-But-Deadly, ovvero "silenziose ma devastanti") siano statisticamente più frequenti rispetto alle "silenziose e inodori". È davvero così?

L'epidemiologo che è in me non può non tener conto di un possibile errore di rilevamento dei dati.

Supponiamo al contrario che tra odore e suono non ci sia alcuna correlazione; in via del tutto teorica 100 flatulenze si distribuirebbero in questo modo:


Se però fossimo dei ricercatori intenti a rilevare in una stanza le stesse 100 flatulenze, riusciremmo facilmente a rilevare le 25 a sfondo giallo (perché sono rumorose e puzzano), le 25 a sfondo rosso (puzzano nonostante il silenzio: sono le famose SBD!) e le 25 a sfondo verde (per il rumore che fanno, nonostante non puzzino).

Non riusciremmo invece a rilevare le 25 silenziose e inodori, proprio perché non si sentono e non puzzano! Dunque commetteremmo l'errore di sottostimare la cella in basso a destra, e otterremmo questa distribuzione (sbagliata):


A questo punto, analizzando la prima colonna potremmo concludere:

Solo metà delle flatulenze rumorose puzzano (25 contro 25)

Dall'osservazione della seconda colonna, invece, potremmo concludere:

Tutte le flatulenze silenziose puzzano! (25 contro 0)

Trattasi in gergo di "errore di rilevazione".

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E' nato il sito della rivista QUERY

Venerdì 11 giugno 2010 by Mariano Tomatis

Il CICAP ha rinnovato il volto della sua rivista: Scienza&Paranormale lascia spazio alla nuovissima QUERY. Continuerò a occuparmi delle sue copertine, come già facevo per la rivista precedente.

QUERY ha aperto oggi una pagina web all'indirizzo www.queryonline.it, cui si può contribuire con articoli, commenti, fotografie e vignette.

Quando penso agli imbecilli, e citando Bakunin, sono convinto che solo una risata li seppellirà. Comincio quindi io, con un contributo per la serie "Anch'io leggo QUERY".


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Ho vinto il Prix Bérenger Saunière 2010

Lunedì 7 giugno 2010 by Mariano Tomatis

Sabato 5 giugno 2010 a Rennes-le-Château sono stato premiato con il Prix Bérenger Saunière 2010 per il lavoro storico documentario realizzato per il museo del villaggio. La giuria dell'ARTBS (Associazione Ricerche Tematiche su Bérenger Saunière) ha ritenuto all'unanimità di assegnarmi il premio per la migliore opera dell'anno, dedicata alle ricerche tematiche su Bérenger Saunière. Per la prima volta nella storia del premio, il riconoscimento viene attribuito dalla associazione parigina a un ricercatore italiano.


A sinistra: Yves Lignon, presidente dell'ARTBS. A destra: il sindaco di Rennes-le-Château, Alexandre Painco.

Il premio mi è stato consegnato dal sindaco di Rennes-le-Château, Alexandre Painco, secondo cui la realizzazione dei pannelli del nuovo museo del paese non è solo un buon lavoro: «Oserei dire che si tratta di un'opera eccezionale.» Il presidente dell'ARTBS Yves Lignon ha affermato: «L'opera di Mariano Tomatis fa onore al premio Bérenger Saunière.» e ha ricordato anche il contributo di Christian Doumergue e Antoine Captier. Il segretario dell'ARTBS Philippe Marlin, ha annunciato la notizia ufficialmente sul suo blog:

Le prix Bérenger Saunière 2010 a été remis le 5 juin à Mariano Tomatis par le Maire de Rennes-le-Château, pour le travail effectué lors de la rénovation documentaire du musée du Village.
Ce prix est décerné chaque année lors du Colloque de l'ARTBS (Association pour les Recherches Thématiques sur Bérenger Saunière).

Ha inoltre ricordato che l'intero percorso storico dei 32 pannelli del museo è disponibile in un catalogo in vendita in esclusiva presso la boutique del museo, oppure su Internet a questo indirizzo.

Il trofeo consiste in una riproduzione in marmo bianco dell'acquasantiera che compare presso la chiesa di Santa Maddalena di Rennes-le-Château.


Il Prix Bérenger Saunière 2010.

Al congresso, il quotidiano locale La Dépêche du Midi di lunedì 7 giugno 2010 ha dedicato un articolo, che riporta una mia fotografia ma la didascalia sbagliata!


La Dépêche du Midi, 7.1.2010.

Nelle edizioni precedenti, il premio era stato vinto - tra gli altri - da Paul Saussez (nel 2007) e Laurent Buchholtzer "Octonovo" (nel 2009).


A sinistra: Paul Saussez. A destra: Laurent Buchholtzer "Octonovo".

Le novità a Rennes-le-Château

• Nel corso del convegno nell'ambito del quale il premio è stato consegnato, l'italiana Anna Maria Mandelli ha tenuto una relazione sui conti di Chambord; la Mandelli è anche la prima italiana a tenere una conferenza estiva presso l'Hôtel Eveché di Alet les Bains: il 26 agosto Anna Maria parlerà di "Rennes-le-Château e l'Italia".


A sinistra: Yves Lignon. A destra: Anna Maria Mandelli.

• Il sindaco ha annunciato l'imminente uscita (prevista per il 10 luglio) di un DVD "ufficiale" del comune di Rennes-le-Château, che sarà messo in vendita presso la boutique del museo. Il trailer, già disponibile su YouTube, dà l'idea di un lavoro eccezionale, cui hanno contribuito - tra gli altri - Claire Corbu, Henry Lincoln, Antoine Captier,Thierry Tombeur e Germain Blanc-Delmas:

E' possibile ordinare anticipatamente il DVD utilizzando questo modulo. Il regista del documentario è David Galley.

• Christian Doumergue e Daniel Duges hanno pubblicato per le edizioni Pégase il miglior libro fotografico mai realizzato sulla chiesa di Rennes-le-Château: L'Eglise de Rennes-le-Château (Villeneuve de la Raho, Pégase, 2010). Le fotografie a colori sono quasi tutte di qualità eccezionale, e il gran formato dell'opera (21×30 cm.) rende giustizia di una miriade di piccoli particolari che hanno saputo evidenziare con grande cura. Completano l'opera le controverse riflessioni di Duges, secondo cui la chiesa conterrebbe una miriade di dettagli ispirati alla massoneria; trattandosi di una corrente culturale cui Bérenger Saunière si è sempre opposto con convinzione, gli elementi portati a sostegno di questa teoria non sono del tutto convincenti. Il libro è indispensabile nella biblioteca di qualsiasi appassionato dell'enigma storico di Rennes-le-Château. A questo indirizzo, un approfondimento e alcune anteprime.


Christian Doumergue e Daniel Duges, L'Eglise de Rennes-le-Château, Villeneuve de la Raho, Pégase, 2010.

• Germain Blanc-Delmas, figlio del vecchio sindaco di Rennes-le-Château, ha recentemente pubblicato Le crâne percé d'un trou de Sainte-Madeleine de Rennes-le-Château, un documentato libro inchiesta nel quale ricostruisce la storia di un teschio ritrovato nel 1956 sotto il pavimento della chiesa di Santa Maddalena.

Portato alla luce da René Descadeillas e dal dottor Malacan, il teschio riportava un foro sul capo e Pierre Plantard lo collegò alla sepoltura del fantomatico Sigeberto IV, il rampollo dei Merovingi sopravvissuto all'assassinio del padre Dagoberto II. Oggi si trova a Chalabre tra le mani di Julien Saddier, nipote di Malacan.


Germain Blanc-Delmas.

Il sindaco di Rennes-le-Château, Alexandre Painco, ha contattato Saddier per invitarlo a restituire il teschio, patrimonio del comune: l'intenzione è quella di effettuare una datazione al Carbonio 14 e di esporlo presso il museo Bérenger Saunière. All'argomento ha dedicato alcuni articoli La Dépêche du Midi (19 maggio 2010 | 4 giugno 2010). Anche L'Indépendant ha parlato del caso (31 maggio 2010).

• La Tour Magdala è stata notevolmente rinforzata da alcuni inserti metallici: uno fissa la torretta al corpo principale e due tiranti tengono insieme la struttura quadrata, chiudendosi sui due lati con delle belle lettere "esse":


I due rinforzi della Tour Magdala.

Il piano superiore è stato interamente ripavimentato e la sostituzione delle pietre sui merli ha riportato la torre ai colori più contrastati originali.

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La leggenda del re pescatore

Domenica 6 giugno 2010 by Mariano Tomatis

Domani trasmettono in TV La leggenda del re pescatore (USA 1991), la splendida parabola moderna interpretata da Robin Williams e Jeff Bridges. Qui di seguito, un brano tratto dal film.


La storia del Re Pescatore comincia con il Re da ragazzo, che doveva passare la notte nella foresta per dimostrare il suo coraggio e diventare Re. E mentre passa la notte da solo, è visitato da una visione sacra. Nel fuoco del bivacco, gli appare il Santo Graal, simbolo della Grazia Divina. E una voce dice al ragazzo: «Tu custodirai il Graal onde possa guarire i cuori degli uomini». Ma il ragazzo, accecato dalla visione di una vita piena di potere, di gloria, di bellezza, in uno stato di completo stupore, si sentì per un attimo non un ragazzo, ma onnipotente... come Dio. Allungò la mano per prendere il Graal, e il Graal svanì, lasciandogli la mano tremendamente ustionata dal fuoco. E mentre il ragazzo cresceva, la ferita si approfondiva, finché un giorno la vita per lui non ebbe più scopo. Non aveva più fede in nessuno, neanche in se stesso. Non poteva amare... né sentirsi amato... Era ammalato di troppa esperienza, e cominciò a morire.
Un giorno, un giullare entrò al castello e trovò il Re da solo. Essendo un semplice di spirito egli non vide il Re; vide soltanto un uomo solo... e sofferente. E chiese al Re: «Che ti addolora, amico?». E il Re rispose: «Ho sete, e vorrei un po' d'acqua per rinfrescarmi la gola». Allora il giullare prese una tazza che era accanto al letto, la riempì d'acqua e la porse al Re, ed il Re, cominciando a bere, si rese conto che la piaga si era rimarginata. Si guardò le mani, e vide che c'era il Santo Graal, quello che aveva cercato tutta la vita. Si volse al giullare e chiese stupito: «Come hai potuto tu trovare ciò che i miei valorosi cavalieri mai hanno trovato?»
E il giullare rispose: «Io non lo so. Sapevo soltanto che avevi sete».

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Ritorno a Rennes-le-Château

Martedì 1 giugno 2010 by Mariano Tomatis

Esattamente 125 anni fa il curato Bérenger Saunière raggiungeva la sommità della collina di Rennes-le-Château per diventare parroco della locale chiesa di Santa Maddalena: era il 1° giugno 1885; di lì a pochi decenni, la sua fama avrebbe raggiunto ogni angolo del pianeta, trasformandosi in un personaggio letterario dall'immenso potenziale narrativo.


In occasione dell'anniversario, sabato 5 giugno 2010 l'Associazione Ricerche Tematiche su Bérenger Saunière tiene il suo congresso annuale presso il municipio del paese.

Un anno dopo l'installazione del museo del villaggio, sono in partenza per l'Aude dove parteciperò al congresso insieme a ricercatori come Laurent Buchholtzer "Octonovo" (vincitore del Prix Bérenger Saunière 2009), Paul Saussez (vincitore del Prix Bérenger Saunière 2007), Antoine Captier, Philippe Marlin, Jean Luc Rivera, Yves e Marie-Christine Lignon.

Per l'Italia, nel corso del congresso terrà una relazione Anna Maria Mandelli.

Le novità a Rennes-le-Château

• Il 12 marzo si sono conclusi i lavori di ristrutturazione della Tour Magdala: il monumento simbolo di Rennes-le-Château era in pessime condizioni, vaste crepe si erano aperte sulla torre principale e il municipio ha destinato dei fondi per alcuni lavori di sistemazione.


La Tour Magdala durante i lavori di ristrutturazione (marzo 2010)

• A sua volta, il radioestesista Albert Fagioli sta cercando fondi per finanziare alcuni scavi nella chiesa di Rennes-le-Château: in un rapporto dettagliato Fagioli ha presentato all'Association pour la Préservation de l'Ame de Rennes-le-Château i risultati dei suoi "sondaggi psichici"; naturalmente la DRAC (Direction régionale des affaires culturelles) non considera scientificamente solidi i risultati ottenuti con il pendolino, e pretende evidenze archeologiche/documentarie più precise. In questa direzione si sta muovendo Paul Saussez, le cui proposte si muovono in un ambito decisamente più "scientifico". Staremo a vedere.


Pianta della chiesa con i risultati dei sondaggi psichici di Albert Fagioli

• Il municipio ha trovato i fondi per sostituire la cornice digitale donata da renneslechateau.it che trasmetteva questo mio filmato nella seconda sala del museo; caduta a terra poco più di un mese dopo l'installazione, si era irreparabilmente danneggiata ed era stata rimossa in attesa di ricomprarla.


La cornice, come appariva il giorno dell'inaugurazione del museo (1° marzo 2009)

• A Rennes-le-Château ho dedicato alcuni capitoli del mio libro appena uscito per l'editore Kowalski La magia dei numeri; tra le altre cose, ho raccontato un episodio poco noto in Italia, riferito da Patrick Mensior in Parle-moi de Rennes-le-Château:


A Rennes-le-Château la febbre per l’oro era scoppiata nel 1956, quando un giornale locale aveva favoleggiato sul tesoro che avrebbe reso ricchissimo don Bérenger Saunière, vecchio parroco del posto. Per oltre dieci anni, fino al divieto municipale di eseguire scavi, decine di persone armate di pala, piccone e dinamite si infilarono in qualsiasi anfratto per (ri)trovare il tesoro del sacerdote. Nel 1965 i paesani si accorsero di un bizzarro fenomeno: alcuni alberi si erano ingialliti nonostante la bella stagione; le piante in questione erano stranamente allineate, e quelle intorno non presentavano l’anomalia. Quando il terreno iniziò a sprofondare, si svelò l’arcano: per raggiungere in segreto le fondamenta della chiesa, un “cercatore” abusivo aveva scavato una lunga galleria in linea retta che partiva dalla sua cantina e passava sotto alcuni alberi; lo scavo aveva danneggiato alcune radici, privando le piante dell’acqua necessaria e provocando l’ingiallimento. Ecco un caso in cui un (autentico) allineamento non conduce alla scoperta di un tesoro ma di un… cercatore di tesori!

Ulteriori aggiornamenti al mio ritorno!

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