I nostri libri hanno sempre avuto diramazioni e prosecuzioni transmediali, le storie che abbiamo raccontato sono proseguite in musica, nel teatro, nelle fan fiction, nei giochi di ruolo, nei giochi di carte, nell’escursionismo a tema… Ma quel che sta succedendo con “L’Armata dei Sonnambuli” spinge tutto molto oltre: si è iniziato subito con il cosplay e i calchi linguistici “sanculotti” nei social media, coi détournements di pubblicità cinematografiche, con la tipografia vintage, per non parlare dell’intenzionale rimbalzo nell’album Bioscop del Wu Ming Contingent… Poi ci si è spinti più in là. Pochi giorni fa, a Torino, il «Laboratorio di magnetismo rivoluzionario» curato da Mariano Tomatis ha realizzato l’incontro live di letteratura e illusionismo – quest’ultimo inteso come “progettazione di esperienze magiche”, si veda il libro “L’arte di stupire” – e, davanti a una platea prima stupefatta e poi commossa (alla fine anche noi avevamo gli occhi umidi), ha portato la transmedialità in una nuova e promettente dimensione.

-Wu Ming

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venerdì 9 maggio 2014, 12 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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