Scrittore e illusionista, Mariano
usa i libri come palcoscenico,
la penna come bacchetta magica.
Indaga la meraviglia
nei luoghi e nelle storie.
Tra magia e memoria,
riporta alla luce vite dimenticate.
Scrittore e illusionista, Mariano
usa i libri come palcoscenico,
la penna come bacchetta magica.
Indaga la meraviglia
nei luoghi e nelle storie.
Tra magia e memoria,
riporta alla luce vite dimenticate.

24 OTTOBRE 2026
Vietato meravigliarsi! Una statua parlante, un orecchio di bronzo e una città che ha uno strano rapporto con la meraviglia.
11 OTTOBRE 2026
Una... piega nello spazio-tempo Dal pozzo magico del 1769 all’IA, passando per le pagine fustellate del 1990: da secoli cerchiamo di sbirciare nei nostri futuri possibili... cominciando dalla frangetta!
1 OTTOBRE 2026
Lo specchio di Mulholland Drive Comprare su Ebay un piccolo specchio usato sul set di Mulholland Drive costringe ad accettare che qualcosa non tornerà.
20 SETTEMBRE 2026
Veggenti Tre chiaroveggenti del passato mostrano come l’inganno, dentro rapporti di potere profondamente diseguali, possa diventare uno spazio di resistenza e libertà.
27 LUGLIO 2026
La sibilla che divina l’età Come trasformare un classico gioco di mentalismo in un antico oracolo che si basa su una semplice volvella di carta.
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Ho scoperto il legame tra magia e politica guardando Pomi d’ottone e manici di scopa (1971) con Angela Lansbury e David Tomlinson.
25 ottobre 2025, 1 anno faHo scoperto il legame tra magia e politica guardando “Pomi d’ottone e manici di scopa” (1971) con Angela Lansbury e David Tomlinson.
Un illusionista cialtrone vende sortilegi per corrispondenza, finché il suo corso di magia si interrompe improvvisamente. L’apprendista strega al centro del racconto protesta: senza l’ultima lezione, l’incantesimo supremo non può compiersi. L’imbroglione, che aveva venduto formule inventate per tirare a campare, scopre con sgomento che quelle magie funzionano davvero.
Lui rappresenta la magia illusoria, fatta di fumo e specchi; lei incarna la magia autentica, quella che nasce dal desiderio di trasformare il mondo. Mentre lui cerca guadagno e prestigio, lei studia le incantagioni con un obiettivo politico: difendere la propria terra e impedire lo sbarco dei nazisti in Inghilterra.
La sua figura deve molto alla scrittrice e occultista inglese Dion Fortune (1890-1946), che durante la Seconda guerra mondiale immaginò la magia come un atto di resistenza collettiva: un’energia psichica capace di proteggere l’isola e di opporsi, con la forza dell’immaginazione, all’avanzata del male.
Alle 16.30 del 25.10.2025 il @labmanituana ospita “Vedere chiaramente, reincantare”, cerchio di parola che animerò con la complicità di @filo.sottile nell’ambito della seconda edizione del festival letterario #Libridini
Le storie sono la nostra infrastruttura emotiva e politica: mentre il potere riscrive il passato e distorce la memoria, dobbiamo riprenderci tempo e immaginario, evocare i nostri spettri, rielaborare i miti e speculare sui futuri possibili. Con ogni mezzo necessario, compresa la magia.
A partire da uno dei momenti musicali più filosofici del film – “The Age of Not Believing”, maldestramente tradotto come “L’età del non-mi-cucchi!” – stimolerò il dibattito sulla possibilità di introdurre elementi spiazzanti e perturbanti nella lotta, ricostruendo le genealogie dei movimenti femministi, antirazzisti, antispecisti e anticoloniali che hanno saputo attingere all’immaginario del paranormale per riconoscere i limiti dello scetticismo radicale (“non-mi-cucchi!”) e coltivare il giusto equilibrio tra denuncia e meraviglia, ragione e incanto.
25 ottobre 2020, 6 anni faA cento anni dalla sua nascita, un ricordo di #GianniRodari, il maestro della terza via: quella che non ti aspetti, rompe il binarismo e apre prospettive vertiginose.
Cerca sul mio canale l’episodio 211 di #Mesmer in pillole
25 ottobre 2015, 11 anni faIl cappone arrosto che prende vita nel piatto non appena si prova a tagliarlo ("Opera Nova", 1578) [immagine]
25 ottobre 2020, 6 anni faIl film di Alain Resnais ci insegna che il mentalismo non serve soltanto ad ammazzare il tempo - al contrario: serve, prima di tutto, a far vivere il tempo.
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