“Ora, caro Roberto Wu Ming 1 nonsocosaltro, non sono più una detenuta, come qualche ora fa, né la Manuela che ti hanno presentato. Puoi chiamarmi Marie — ma che te lo dico a fare, che mi hai scritta tu? Ma io sto parlando con gli altri, con il pubblico. Ti dice qualcosa? Sono in piena Rivoluzione Francese, facevo la magliara, ma ora combatto con manici di scopa e coltellacci da cucina al fianco di quei fannulloni dei nostri uomini. No, da qui le amiche della cicciona ’culoastrisce’ non passeranno. Sapete dove gliel’ho infilato questo spillone?”
-Manuela Grippi ricorda l’esperienza del Laboratoire Marie Nozière e le sue risonanze con una settimana teatrale particolarmente intensa...
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martedì 10 febbraio 2015, 11 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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