Tutte le volte ch’io ebbi la fortuna di vedere Eugenio Bosco nelle sue serate, dovetti mio malgrado assistere all’omicidio d’un colombo, tal vizio di forma, di togliere la vita a questi volatili rappresentanti dell’innocenza, sembra l’abbia avuto in eredità dal padre suo [Bartolomeo], poiché lo stesso, come scrive Robert Houdin nelle sue memorie, avea tale mania, spinta al grado da sembrare una vera strage... degli innocenti.
E., “Un ricordo di Bosco”, L’illusionista, Anno III, N. 2, febbraio 1892, p. 29.
lunedì 4 maggio 2015, 11 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
Tutti i post sono distribuiti con Licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0