Incontrare Fabio Camilletti a Torino, nel cuore di una città dalle architetture iperrazionali, all’ombra di un edificio che custodisce le mummie di antichi faraoni, spinge la conversazione sulle regioni liminali tra regola e caos, ordine e turbamento, logico e fantastico.
Ascolta l’intervista che gli ho fatto sulle radici del fantastico moderno, sui tratti specifici dell’illusionismo italiano e sul fascino intramontabile di spiriti, vampiri e ritornanti.
Vedi sul Blog of Wonders (10 settembre 2015)
Ecco i principali temi dell’intervista (in ordine di apparizione): Penn & Teller e Mofo the Psychic Gorilla / L’antologia Fantasmagoriana (1812) e la scommessa di villa Diodati / Un libro all’origine della fantascienza e dell’horror contemporanei / Una lettura per chi è interessato al Gotico e ai meccanismi dell’immaginazione creativa / Fantasmagoriana come versione cartacea delle meraviglie protocinematografiche della “fantasmagoria” di Etienne-Gaspard Robertson (1763-1837) / Espressioni linguistiche che trasmettono al lettore l’esperienza della fantasmagoria / Fantasmagoriana come “libro magico” / “Erano chimerici i suoi terrori” (Orazio): il racconto di fantasmi come macchina per generare emozioni / La perdita di memoria della tradizione illusionistica italiana / L’occhio tedesco del Settecento sull’Italia dei ciarlatani e dei prestigiatori di piazza / I saltimbanchi e il magnetista italiani nel racconto “Il teschio” / L’ambientazione italiana de Il visionario (1789), romanzo gotico di Schiller che esplora i rapporti tra la tecnologia e l’illusione / Il castello di Otranto (1764) di Horace Walpole, primo romanzo gotico / La via italiana all’incanto nei fuochi d’artificio in Manituana di Wu Ming / Nel racconto “Il teschio” l’illusionismo sfugge di mano e la Vera Magia irrompe sulla scena / Il complesso rapporto del lettore con il testo: sospensione temporanea dell’incredulità, consapevolezza dell’inganno / La pretesa autenticità come surplus di godimento nelle moderne autofiction / Il segreto desiderio che il trucco non ci sia ed esista qualcosa “oltre” / “Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le cavallette sognano.” (Shirley Jackson) / Dalla testa di cavallo che parla in Luciano di Samosata (II sec.) al teschio semovente di Josef P. Freud “Joseffy” (1873-1946) / La musealizzazione dell’Irrazionale a Torino e Londra / La maledizione della mummia espressione del senso di colpa del colonialista / Alla colonizzazione dell’Egitto da parte dell’Impero Britannico corrisponde una controcolonizzazione da parte dell’Egitto dell’immaginario inglese / Il rapporto geografico tra il British Museum e i diversi presidi irrazionali nel suo circondario / L’iperrazionalità di Torino e il soprannaturale che nasce dal “discorso” / Ornella Volta e l’Italia lunare / Magia ed esoterismo nell’Italia del XX secolo tra Federico Fellini (1920-1993), Elémire Zolla (1926-2002) e Dino Buzzati (1906-1972) / Il successo de “Il segno del comando” (1971), incontro tra l’occulto, il gotico e la Roma contemporanea / I vampiri (1957) di Riccardo Freda, primo horror italiano / L’intreccio tra politica ed esoterismo italiani ritratto ne Il Pendolo di Foucault (1988) di Umberto Eco / Gustavo Rol e Napoleone / L’imperatore francese ritratto come grande illusionista / Maurizio Crozza e Matteo Renzi mentalista.
venerdì 11 settembre 2015, 11 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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