Osservare Torino dai suoi sotterranei – nella bellissima intervista che mi ha rilasciato Luigi Yamunin sul suo libro “Diario di zona” #EdizioniAlegre

Vedi sul Blog of Wonders (9 ottobre 2015)

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Ecco i principali temi dell’intervista (in ordine di apparizione): Zona 603 – Piazzale Valdo Fusi (Torino): primo teatro di contraddizioni / Diario di zona: una guida turistica del “quinto tipo”, scritta da un operaio letturista dell’acqua / Torino dietro le apparenze: l’anima di una città che non coincide con le narrazioni dominanti / Il fascino per l’insolito senza risvolti metafisici / Un libro sugli spettri e i “revenantes”: da Amleto a Marx / Lo stupore per le varianti nelle ricorrenze / L’epifania della targa di Silvio Pellico in via Barbaroux / Stupore che nasce da uno sguardo “Altro” / Osservare Torino dai suoi sotterranei capovolge il punto di vista / Una guida turistica o un romanzo o un diario personale? / Quando a scendere in un tombino è un poeta / Difficoltà e fatiche di un lavoro infame / L’indispensabile bloc notes / La ricerca di Senso al cuore del libro / Le sorprese della Torino sotterranea / Il monolito di Kubrick sotto il Monte dei Cappuccini / La volta in cui toccai un meteorite dallo spazio profondo / Un libro che sfida il Mercato: un anti-manuale motivazionale / Lo sprone di Wu Ming 1, la spinta di Roberta e la fiducia dell’editore Alegre / La dimensione dello sfruttamento, l’assurda regola delle otto ore: neppure il sesso si fa così a lungo / Retroingegneria dello Stupore: come da un presepe ti racconto la lotta No TAV / Il misterioso appunto rumeno “tüt doert” / Le innumerevoli varianti intorno alla stessa dinamica: citofono, accoglienza, rassicurazione, lettura del contatore / I momenti di spiazzamento come strategia testuale per rompere la monotonia / Due libri che contengono l’intero scibile umano / La guida Lonely Planet sconsiglia di visitare Tenderloin a San Francisco / Diario di zona come integrazione necessaria alle “Guide” ufficiali / La centralità delle storie piccole / L’idea di una serie TV in forma di mini-sketches / Vorrei che i lettori si chiedessero ogni mattina: “Che cosa sarò forzato a fare oggi?” La risposta è spesso velenosa, ma forse la si può trasformare in antidoto / La cantina di Bernhard Thomas e la ricerca di una “direzione opposta” / Vita ai margini e nelle periferie, al di là di ogni stereotipo / Una lettura da Diario di zona: il vecchio di strada Mongreno (p. 188).

martedì 6 ottobre 2015, 11 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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