
“Per una parte del suo programma si avvale anche di trucchi, come egli stesso avverte durante lo spettacolo. Ma gli esperimenti di lettura del pensiero sono basati unicamente sulla sua abilità, affinata da un lungo esercizio.”
Domani sera mi esibisco presso l’ex ospedale psichiatrico dove 60 anni fa lavorava l’ipnotizzatore triestino Steno Schaffer, qui raccontato su “La Stampa” del 6 giugno 1952.
martedì 9 agosto 2016, 10 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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