Il sabato a #Lione c’è una sorta di sfida tra le piazze: vince chi ospita più bancarelle di libri usati. In place Commette trovo “La sorcellerie lyonnaise” (di Paul Leutrat, 1977 come me), che scommetto sia tra le fonti principali del nostrano “Torino città magica” (1978); si apre, infatti, sostenendo che Praga e Lione sono le due città magiche più rinomate in Europa e individua il misticismo di Lione nel fatto di trovarsi alla confluenza tra i fiumi Saona e Rodano. Giuditta Dembech scriverà lo stesso su Torino, all’incrocio tra Po e Dora. Letraut non calcola Torino neanche di striscio, per contro include una bibliografia e una cronologia strepitose.

sabato 12 maggio 2018, 8 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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