Quando nel 1705 disegnarono una freccia su questa mappa, volevano solo indicare la direzione della Senna. Non potevano sapere che il più grande mago dell’Ottocento sarebbe naufragato in quel punto nel 1833: da allora la freccia avrebbe indicato il punto in cui scavare per ritrovare tutti gli oggetti del suo spettacolo. Scoprilo nel mio “Dossier” sul tesoro di Bartolomeo Bosco: LINK

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Questo medaglione di bronzo della Sindone di metà Trecento fu ripescato dalla Senna nel 1855, cinquecento anni dopo esservi caduto. A meno di duecento anni dal naufragio, il tesoro di Bartolomeo Bosco potrebbe trovarsi ancora sotto il pont du Pecq.

lunedì 23 luglio 2018, 8 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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