Appunti di viaggio.

La luce di Rennes-le-Château mette in ombra svariate cose. Tra le più inquietanti e sublimi c’è il Museo degli Automi di Limoux. Un luogo contemporaneamente mostruoso e magnifico. Una piega dello spazio-tempo che sfida ogni categoria estetica: un incubo di Casanova sognato da Tim Burton sotto acido, uno spaventoso labirinto veneziano dalle musiche strazianti, una selva di membra che cigolano in un carnevale allucinato, la visione di un bambino febbricitante, un vertiginoso universo di crinoline e occhi di vetro, partorito dalla collaborazione di due donne – Judith Achache e sua madre Martine Morand. Non perdetelo per nessuna ragione. Mi odierete per questo consiglio (e questa notte, nell’attesa del vostro sdegno, sognerò la donna ragno).

mercoledì 24 luglio 2019, 7 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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