
Appunti di viaggio.
La buona notizia è che la nuova testa del diavolo riproduce bene la precedente (ahimé, ancora senza gli occhi di vetro dell’originale: si vedano le statue sul fonte battesimale per farsene un’idea).
La cattiva notizia è che la vetrinetta installata è orribile. Un pugno nell’occhio, frutto del clima di assurda paura alimentato per metterci gli uni contro gli altri. La storia è nota: due anni fa una donna decapita la statua. I giornali urlano al terrorismo islamico. Poi si scopre che non esiste nessuna matrice musulmana. Ma intanto nessuno di noi potrà più vedere vis-à-vis il diavolo. Come se quell’esile protezione proteggesse davvero la statua – che tanto amiamo e che riproduce un demone mediorientale, straniero, alloctono. Quando capiremo che il rischio zero non esiste e smetteremo di erigere barriere, steccati, muri? Quell’orrendo vetro è quello che meritiamo, simbolo dello schifo che ci stiamo autoinfliggendo investendo sulla paura.
sabato 27 luglio 2019, 7 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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