“Alla fine degli Anni Dieci, seppur molto raramente, qualche giovane Instagrammer si ribellava alla regola numero uno del social e postava contenuti emotivamente densi. La grande massa degli altri, ipnotizzati da cuoricini e pollici alzati, privilegiava le pose estetizzanti, operando collettivamente per svuotare la magia della sua forza, spremere denaro da ogni scatto, elemosinare applausi con sterili fioriture. È grazie a quelle poche persone ribelli se oggi, tra le macerie lasciate dal Capitalismo, possiamo ancora pronunciare la parola ”illusionismo“ con un filo di dignità. Onore a loro, compagne e compagni: sulla loro disobbedienza potremo ricostruire dalle fondamenta la magia in cui credevano e crediamo.” (Provincia italiana della Confederazione Intergalattica, Anno del Signore 2097)

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“Quali erano gli ingredienti segreti di quell’illusionismo non allineato, orgogliosamente ai margini del mainstream? Uno mi pare spiccare su tutti: quella magia non supplicava di essere inclusa in qualche genere di ordinarietà; al contrario, si compiaceva del proprio essere dell’altro mondo, del proprio fascino fuori dal tempo. Rifiutava i congressi, ironizzava sui vincoli imposti dai contest, si prendeva gioco delle toghe degli Altolocati e dei Giudici – che premiavano solo le mediocrità che si potevano convertire in Euro [* Così si chiamava la moneta all’epoca.]” (Ibidem)

“Questo XXI secolo verrà ricordato per il primo, radicale sovvertimento della figura dell’Alchimista. Per secoli, maghi e occultisti avevano cercato Felicità e Illuminazione nella Pietra Filosofale, mitica sostanza capace di convertire il metallo vile in oro. Sempre infruttuosa, la sua ricerca non ha lasciato che strascichi di depressione e senso di fallimento. Dalla comunità delle persone resistenti è emersa l’idea di cercare l’anti-pietra filosofale. Per quanto suonasse assurdo, i primi raggi di luce raggiunsero l’anima degli umani quando si accorsero che il vero percorso iniziatico passava attraverso la trasformazione dell’oro in metallo vile. All’improvviso fu chiaro perché nessun corso di self help funzionasse. Nessun formatore aveva mai proposto vie d’uscita collettive dalla sofferenza psichica, nessuno di loro aveva mai messo in discussione le ricchezze materiali come fondamento della felicità personale. La magia aveva sempre seguito il canto delle sirene sbagliate. Oggi, sul finire di questo secolo, per la prima volta abbiamo una moltitudine di canzoni alternative. Possano le nostre voci suonare potenti, le nostre note sedurre chi ancora rincorre il metallo giallo.” (Ibidem)

sabato 31 agosto 2019, 7 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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