Mercoledì 11 dicembre 2019 la dodicesima lezione #Mesmer fa tesoro di uno degli indovinelli più noti della logica ricreativa (quello dell’isola dei Cavalieri e dei Furfanti) esplorando i modi in cui è stato sfruttato come dorsale per effetti di mentalismo semplici e illusivi: un appassionante percorso creativo che, dal 1960 a oggi, prende in esame sei distinti filoni di ricerca – uno più ingegnoso dell’altro. Con Max Scibilia e Biagio Fasano.

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La foto originale (prima della devastazione) è del grande Franco Giove

Che poi se cliccate il link trovate anche l’indovinello da cui tutto ebbe inizio nel 1930! Tre personaggi vivono su un’isola remota, abitata da due tribù: gli Arbi e i Bosni. Dal punto di vista fisico, i due gruppi sono del tutto indistinguibili, ma a caratterizzarli è il modo in cui parlano i rispettivi membri. Gli Arbi dicono sempre e solo la verità, i Bosni dicono sempre e solo il contrario della verità. Quando un esploratore incontra tre nativi (che chiameremo Abele, Basilio e Cirillo), chiede al primo: “A quale tribù appartieni?”. Abele risponde: “Bhsz cjnt dkpv flgqw mrx”. Perplesso, l’esploratore si rivolge agli altri due, dicendo: “Non ho capito: potete tradurmi quello che ha detto?” Basilio risponde: “Ha detto di fare parte degli Arbi”. Cirillo, invece, risponde: “Ha detto di fare parte dei Bosni”. A quale tribù appartengono rispettivamente Basilio e Cirillo?

martedì 26 novembre 2019, 6 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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