Noto soprattutto per il suo diario dal campo di concentramento di Auschwitz, Primo Levi allargò gli orizzonti della sua scrittura alla Scienza. La sua autobiografia “Il sistema periodico” racconta ai profani “il sapore forte e amaro” della professione del chimico, riconoscendo nella chimica un ambito dove coltivare doti morali. Durante il mio intervento a GameHappens 2019 ho preso spunto dal perturbante equilibrio tra la meraviglia e la tragedia evocate negli scritti di Levi, inquadrandoli come una chiamata all’azione rivolta a game designers, programmatori… e illusionisti!
martedì 24 dicembre 2019, 6 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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