Domani 13.12 a Giaglione lə #NoTAV tornano a denunciare le speculazioni che gravano su un’opera ferroviaria dannosa, inutile e imposta: una resistenza che ha nobili e curiosi antenati, come leggo sulla “Gazette du Languedoc” del 5 dicembre 1845: “La febbre delle speculazioni sulle linee ferroviarie è così forte da degenerare in una specie di cieca e furiosa monomania. Potreste crederci che il manifesto di una linea ferroviaria da Parigi alla Luna è stato preso sul serio da alcuni azionisti? Perfino Comte, l’abile prestigiatore che tutto il mondo conosce, ha ricevuto numerose richieste per l’acquisto di quote. Se una cosa è sorprendente, prodigiosa, incredibile... allora è vera, rigorosamente vera. Decisamente, le follie di rue Quincampoix sono finite nel 1845; il sistema del finanziere [John] Law non è nulla a confronto con quello dei treni” (*).

[* L’ultima frase fa riferimento a John Law (1671-1729), primo ministro francese, sotto cui il valore delle azioni della Compagnia delle Indie (scambiate in rue Quincampoix) aumentarono in pochi giorni del 3000%.]

Grazie a Luca Perino per la foto della Valsusa!

sabato 12 dicembre 2020, 5 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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