





«Dipingi come Mondrian e Kandinsky ma sei una donna? Torna tra quarant’anni, quando un uomo ti avrà aperto la strada!»
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“Spettri fragili” di Danielle Jean Drew analizza la vita di tre medium di epoca vittoriana chiedendosi in che modo lo spiritismo abbia offerto loro uno spazio di emancipazione in un mondo fatto su misura per i maschi (3 di 3).
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A 45 anni la pittrice Georgiana Houghton (1814-1884) è guardata con sospetto: rifiuta tutte le proposte di matrimonio e dipinge opere incomprensibili. Forse le manca qualche rotella?
Ma la donna è solo in anticipo sui tempi: quarant’anni dopo, il suo stile astratto entrerà nella storia dell’arte, quando a proporlo saranno due maschi – Kandinsky e Mondrian. Durante una seduta spiritica a Londra, l’artista si convince che i suoi acquerelli provengano dall’aldilà: quando dipinge, è un fantasma a muovere la sua mano.
Assecondando lo spirito che la guida, apre al pubblico il proprio atelier e trasforma in uno spettacolo la pittura in stato di trance. Per dodici anni, a Londra va in scena uno strano intreccio di medianità e performance artistica che culmina nella vendita delle opere realizzate.
La platea degli acquirenti è limitata ai cultori dello spiritismo, ma l’artista ha mire più alte. Compiuti 57 anni, affitta una galleria d’arte e decide di aprirsi al mercato generalista.
L’iniziativa è un disastro. L’opinione pubblica non le perdona il tentativo di evadere dal recinto domestico, dove lavorano le medium più rispettabili: per una donna, esporre (ed esporsi) in una galleria denota un’hybris imperdonabile. La critica è impietosa e i prezzi esorbitanti (ma l’artista spiega che a fissarli sono stati gli spiriti). Nei quattro mesi della mostra, Georgiana Houghton espone centocinquanta opere e ne vende... una.
Per riprendersi dalla bancarotta, passa dalla pittura alla fotografia, associandosi a Frederick Hudson – il fotografo che ha inventato i ritratti con il fantasma. È solo un avveniristico gioco di prestigio, ma Hudson spaccia per genuine le sue immagini ectoplasmatiche. La ex pittrice gli cura l’ufficio stampa, pubblicando una ricca collezione di scatti e un saggio sull’argomento. Questa volta è la congrega dei prestigiatori a mostrarsi impietosa: il monumentale manuale di illusionismo “Magic” dedica molte pagine a sbugiardare il lavoro della coppia.
Indifferente agli attacchi, Georgiana Houghton si fa scattare una foto con lo spirito di Salomè: è la madre dei discepoli Giacomo e Giovanni, ma è difficile non pensare all’altra Salomè – la donna che nei Vangeli ottiene da Erode la testa di Giovanni Battista. Secondo Houghton, costei ha guidato la sua mano e la stessa “continua ad accordare grandi doni alle donne”. Si riferisce alla pia donna che fu tra le prime a sapere della Risurrezione? Oppure, in modo subliminale, al simbolo di una lussuria spietata, capace di rivendicare il proprio desiderio e di imporre confini netti al suo concedersi? La donna mente quando nasconde il trucco fotografico con cui quel ritratto è stato realizzato; l’aperta menzogna e l’ambivalenza tra le due Salomè sono fatte della stessa sottile vertigine provocata dalle sue opere pittoriche, nei cui gorghi si resta avviluppati ancora oggi.
In questi giorni il Centre Pompidou di Parigi riconosce il contributo artistico di Georgiana Houghton, esponendo alcune sue opere nella mostra “Women in Abstraction” in programma dal 19 maggio al 23 agosto 2021.
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Il libro di Danielle Jean Drew è disponibile nella )BmP Biblioteca magica del Popolo – ma anche il libro sulle foto spiritiche di Georgiana Houghton e l’enciclopedia sull’illusionismo di Albert A. Hopkins (link al primo commento)
Fotografia spiritica di Frederick Hudson che ritrae la pittrice psichica Georgiana Houghton (1814-1884) mentre evoca uno spirito.
Georgiana Houghton, “The Risen Lord“ (Il Signore Risorto), 1864, 23.7 x 32.6 cm. Proprietà della Victorian Spiritualists’ Union, Melbourne, Australia.
Georgiana Houghton, “Glory be to God” (Sia gloria a Dio), 1868, 49 x 55 cm. Proprietà della Victorian Spiritualists’ Union, Melbourne, Australia.
Georgiana Houghton, “The Flower of William Stringer” (Il fiore di William Stringer), 1866. Proprietà del College of Psychic Studies, Londra.
Copertina di Georgiana Houghton, “Chronicles Of The Photographs Of Spiritual Beings”, E. W. Allen, London 1882.
Qui nella )BmP Biblioteca magica del Popolo: LINK
Danielle Jean Drew, “Fragile Spectres: How Women of Victorian Britain used the Occult and Spiritualist Movement to Create Autonomy”, The Faculty of the College of Arts and Sciences Florida Gulf Coast University, Fort Myers 2017. LINK Georgiana Houghton, “Chronicles Of The Photographs Of Spiritual Beings”, London 1882: LINK Albert Allis Hopkins, “Magic, Stage Illusions and Scientific Diversions including Trick Photography”, London 1897: LINK
Qui l’evento “Elles font l’abstraction” al Centre Pompidou di Parigi: LINK
lunedì 16 agosto 2021, 5 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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