








Se raccoglierò i miei dodici passi attraverso la Parigi magnetica & meravigliosa, il libro si aprirà con questa mappa. Perché la parola d’ordine è “geolocalizzare“.
Non basta che mi racconti una storia: dimmi anche dov’è capitata, dove cercarne le impronte, dove puntare StreetView per raggiungerla almeno virtualmente.
Quando disegni una mappa, la questione dello stile si pone. L’approccio Lonely Planet è il più pulito e pratico: carte essenziali, forme rassicuranti, colori pastello. E poi ci sono le “Guide nere” delle edizioni Tchou.
Le mappe che presentano sono meraviglie barocche, una gioia per gli occhi e un invito alla deriva psicogeografica. I confini di Parigi sono vaghi, stretti in abbracci di fiamme e in moltitudini di profili; solo la Senna – appena accennata – dà qualche coordinata per orientarsi.
Quando sarà il momento, ne sceglierò una e distribuirò dodici emblemi astrologici – uno per ciascuna tappa. D’altronde, l’illusionismo è un trionfo del kitsch: perché smentirlo?
”Dodici passi nella Parigi magnetica & meravigliosa“ (mappa)
”Dodici passi nella Parigi magnetica & meravigliosa“
Bozza della mappa.
giovedì 9 settembre 2021, 5 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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