Facile ricordare le cinque classiche penitenze: “Dire, fare, baciare, lettera, testamento”. Un dubbio, però, ci perseguita da sempre: che è ’sto TESTAMENTO?! La domanda ha finalmente una risposta! “L’onesto passatempo” (1837) spiega nei dettagli il gioco. Una persona si finge morente e detta le ultime volontà: lascio la cravatta di Tizio a Caia, il cappello di Caia a Sempronio e l’anello di Sempronio a Tizia. Le persone presenti obbediscono, scambiandosi abiti e accessori.

[Nota a margine: difficile scorgervi l’elemento penitenziale – visto che chi muore diventa regista di quanto la circonda!]

Sfoglia liberamente il libro nella )BmP Biblioteca magica del Popolo:

L’onesto passatempo, ossia Raccolta di giuochi e burle per divertire le conversazioni nelle veglie

Nella tipografia del Giglio, Firenze 1837.

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Segnalo anche l’avvertenza finale: tra gli ordini, non si impongano cose “che possano rincrescere alle signore, cui si debbono molti delicati riguardi” (sul punto → Simone De Beauvoir & il sessismo benevolo).

venerdì 19 novembre 2021, 4 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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