Oggi ho visto (e applaudito forte) lo spettacolo di Luca Bono e Sabrina Iannece “L’illusionista”: non è facile accontentare grandi e piccoli, ma qui il racconto coinvolge il pubblico a entrambi i livelli. Luca condivide una storia personale piena di autoironia, distante dalle pose del super-uomo e più sensibile alla vena poetica che alle dimostrazioni muscolari. Mescolando grandi illusioni, close-up e giocoleria, dà prova che gli ingredienti per diventare illusionista sono il sudore della fronte, la costanza e l’amore per l’arte magica. Senza tralasciare il sostegno di un’appassionata rete di persone che, più o meno nell’ombra, contribuiscono alla sorprendente messa in scena; prima tra loro: Sabrina Iannece, la cui presenza sotto i riflettori non è mai subordinata a quella del mago. I due artisti giocano in modo consapevole con gli stereotipi di genere, li sfidano e li mettono alla berlina con intelligenza e trovate sceniche originali.

A Torino lo spettacolo replica fino all’Epifania, poi inizia il giro d’Italia. Molte delle soffiate di Luca sono diventate pillole della mia webserie: andate a vederlo perché è il più creativo e originale illusionista attualmente in circolazione nel nostro Paese. E poi lo spettacolo ha la regia di Arturo Brachetti!

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Qui le date del tour: LINK

lunedì 27 dicembre 2021, 4 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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