La cosa più bella della presentazione di oggi è stata la presenza di due sibille in carne e ossa: Denise Casella che (cognomen omen, se si pensa a Giucas) ha praticato la veggenza in stato di sonnambulismo magnetico e Ludo Vica Perina, il cui podcast sul futuro è una delle audioserie più importanti che siano uscite dall’incubo pandemico.
Nell’antichità Cassandra vedeva il futuro grazie a un dono di Apollo. Il dio, che sperava di possederla ma fu respinto, si vendicò gettando su di lei una maledizione: nessuno avrebbe mai più creduto alle sue profezie. L’incredulità portò la città di Troia alla rovina: Cassandra non fu ascoltata quando ne preannunciò la caduta, urlando invano che quel cavallo di legno nascondeva dei soldati greci.
Come parlerebbe Cassandra se fosse ancora viva? Oggi la crisi climatica e la minaccia nucleare preannunciano nuovi fuochi, il virus dell’eteropatriarcato capitalista si traveste da cura e la maledizione del maschio rifiutato continua ad abbattersi su donne e persone devianti.
Per restituire voce all’antica sacerdotessa inascoltata, Ludovica Perina sta curando il podcast K-assandra, audioserie a puntate che parla di futuro con altrettanta durezza ma senza alcuna disperazione; l’urgenza è di mettere in crisi le narrazioni imposte dall’alto, immaginare mondi diversi e plurali e cospirare per la loro costruzione.
Prodotto da Luca Piccolboni con la complicità di Nero Editions, il podcast è ospitato anche sul sito del progetto Mesmer per il suo respiro visionario e il tentativo di agire concretamente sulla realtà attraverso rituali psicomagici fatti di parole, suoni, libri e vertiginosi mash-up.
Scopri qui le prime due puntate nella cornice del mentalismo:
martedì 7 giugno 2022, 4 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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