Infantilizzata da sempre, la magia dell’illusionismo non dà fastidio a nessuno – al contrario: ci conferma nei peggiori stereotipi e fornisce uno spazio di evasione e sollievo da ogni impegno. Spensierata e ignorante come solo certe trasmissioni TV riescono a essere, la prestigiazione sembra condannata a un’eterna e ostinata adolescenza. In questa puntata K-assandra si interroga sul rapporto tra piacere e desiderio prendendo spunto da “Too Hot To Handle” – una serie che ricorda Temptation Island, “ma con un livello di trash molto più raffinato; gli sceneggiatori sono tipo gli adepti di Satana della dipendenza audiovisiva.” Rifugiandoci negli spazi edonici e alienanti ci trasformiamo in docili pesci in un acquario, sempre a rischio di finire infilzati da un amo: a rivelarlo è la teoria del hook model, un processo di business mappato dall’economista comportamentale Nir Eyal e usato dalle grandi aziende per intercettare i nostri flussi dopaminergici, manipolarli e trarre profitto delle nostre vite. Per l’illusionismo, crescere significa prendere coscienza di quei meccanismi e minarli dall’interno, mettendo a rischio organizzazioni e aziende che traggono profitti dalla sua infantilizzazione e dal suo sistematico disimpegno.
K-assandra è un podcast scritto e diretto da Ludo Vica Perina con la collaborazione di Luca Piccolboni
martedì 21 giugno 2022, 4 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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