Il correttore automatico di Gmail non sa che la parola “mentalista” non ha genere e si applica benissimo anche al femminile; trovando inconcepibile “una” mentalista, propone di correggere al maschile. A proposito di Algoritmi e Stereotipi...

#Incantagioni

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Nota importante: Non sostengo alcuna dietrologia. Lo stereotipo non è stato programmato da un team di sviluppatori maschi perversi e misogini: è sufficiente che il correttore automatico sia stato educato dandogli in pasto miliardi di testi in lingua italiana; non avendo mai incontrato l’espressione “una mentalista”, la segnala come sommamente improbabile e dunque con ogni probabilità sbagliata. È un buon esempio di bias sorto in modo spontaneo: l’algoritmo (in modo sedicente neutrale) si limita a fotografare una società che nel suo insieme trova inconcepibile “una” mentalista.

giovedì 23 giugno 2022, 4 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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