Raccontata al pubblico come l’Arte di realizzare l’Impossibile, la prestigiazione ama presentarsi come il luogo della libertà creativa assoluta, dov’è lecito violare ogni regola e convenzione; sbirciando dietro le quinte, la realtà si rivela assai più oscura. Completamente piegata alle logiche del Mercato, la magia è oggi un’arena dove contano solo produttività, competitività e rendita economica. Se hai una buona idea, guai a condividerla o ad approfondirla: investi il tuo tempo per spremerla fino all’ultima goccia, traendone il più grande profitto possibile – e ricorda che un’ora dedicata allo studio è un’ora sottratta al marketing. Quando ti esibisci in pubblico, chiedi cifre stratosferiche – o ti si accuserà di concorrenza sleale. Ma se ti coinvolgono in un grande spettacolo dal respiro internazionale, mettiti una mano sulla coscienza e lavora gratis: nell’Oceano Rosso della magia, devi capire in fretta se sei squalo o sardina (e quando l’hai capito, divora i pesci più piccoli e corteggia i più grossi). Spietate e castranti, queste regole non scritte sono anestetici formidabili, capaci di soffocare ogni fuoco creativo. Sanzionando ogni ribellione al Mercato, la dura legge del “nasci, produci, consuma e crepa” ostacola ogni guizzo di originalità, costringendo tutte e tutti sull’unica carreggiata concepibile – quella che sacrifica al dio denaro ogni sottigliezza, pensiero deviante e cura dei dettagli. Fare i conti con quella crudeltà provoca una certo turbamento – specie alle persone più creative, che faticano a lasciarsi schiacciare e spingere dentro al cubetto quadrato dell’obbedienza alle logiche del Capitale. In questa puntata dedicata all’ansia, K-assandra esplora le strategie con cui il Mercato cerca di normalizzare le menti e i corpi indisciplinati, “riportandoli all’ordine e alla disciplina.”. Riflettere su quei perversi meccanismi di repressione è l’unico modo per concepire una magia radicalmente alternativa, più solidale e plurale, basata sulla condivisione e la cura reciproca; il segreto è diventare illusioniste e maghi “indocili, incontrollabili, imprevedibili, che schizzano come gocce di mercurio tossico per la stanza. Gocce malate che contaminano le nuove generazioni, [...] [e] che non appart[engono] al regno dell’efficienza ma al regno dell’eccitazione. [...] L’eccitazione è la spinta propulsiva che porta fuori da sé [...] che disgrega il corpo funzionale e lo fa in mille pezzi, nella ricerca per l’incontro con l’esterno. I corpi eccitati sono pericolosi perché si esprimono nella loro unicità, nella loro diversità, nella loro postura critica verso il mondo. [...] I corpi eccitati non solo mettono a rischio l’efficienza del progresso umano, ma rischiano di dar voce ad una vera e propria critica al modello del Capitale.”

K-assandra è un podcast scritto e diretto da Ludo Vica Perina con la collaborazione di Lu ca Piccolboni

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mercoledì 29 giugno 2022, 4 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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