





L’unguento miracoloso creato a Torino nell’Ottocento ebbe almeno un risultato tangibile: rese più agili e scorrevoli le presse tipografiche di un giornale inglese. Leggi le didascalie e scopri l’incredibile storia di Felice Albinolo (e due delle sue truffe più famose!).
Arrivava da Torino Felice Albinolo, l’uomo che nel 1838 vendeva a Londra l’unguento dei santi Cosma e Damiano: un farmaco universale che curava dal cancro alla scrofola, dal colera alla sifilide. [1 di 6]
Conosciuto come Felix dagli inglesi, Albinolo iniziò all’attività Thomas Holloway, colui che sarebbe diventato il più grande venditore di rimedi miracolosi di tutto il Regno Unito. [2 di 6]
Albinolo spendeva cifre esorbitanti per pubblicizzarsi sui giornali, arrivando a indebitarsi. Nel 1839 la Greenwich Gazette gli fece causa per il mancato pagamento di una grossa cifra. [3 di 6]
Per farsi risarcire, il direttore del giornale fece sequestrare 48 vasetti di unguento miracoloso: avrebbe usato l’olio (del tutto inutile come farmaco) per ungere gli ingranaggi delle macchine tipografiche! [“to grease his printing machine”] [4 di 6]
Dopo un periodo nelle galere inglesi, Albinolo tornò a Torino dove propose al Ministro dell’Interno di investire 1.500.000 franchi per comprare 100.000 fucili americani. Riscosso l’anticipo di 4.000 franchi, sparì dalla circolazione. [5 di 6]
Rintracciato a Liverpool, si giustificò spiegando che i fucili non costavano 15 franchi ma 5 dollari: il governo poteva anticipargli UN MILIONE DI DOLLARI per comprarli? I parlamentari scoppiarono a ridere: davvero credeva che ci sarebbero cascati? Il ministro credette savio consiglio non rispondere. [6 di 6]
domenica 14 agosto 2022, 4 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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