
Weekly World News pubblicò per quasi 30 anni notizie distorte in chiave sensazionalistica. Un esempio? Il Museo delle Anime del Purgatorio (Lungotevere Prati, Roma) diventa il Museo di Satana che il Vaticano tiene segreto. Segue l’esilarante traduzione dell’articolo che travisa sistematicamente l’identità di chi realizza le impronte (non anime purganti, come spiegato nel *vero* museo, ma il Diavolo). Anche padre Ismaro Benidicti è frutto della fantasia del cronista Peter Morley. Victor Jouet, Maria Zaganti e Luisa le Senechal sono esistite davvero, mentre nella realtà le “300 prove” citate si riducono a una decina.
All’ombra del Vaticano sorge un bizzarro museo, ospitato in una chiesa cattolica e gestito da un sacerdote cattolico – nonostante sia dedicato a Satana! L’inquietante istituzione, chiamata Museo del Purgatorio, è stata fondata cinquant’anni fa con la benedizione del Papa ed è piena di oggetti che dimostrano che Satana si aggira per il mondo. “Gli oggetti di questo museo sono senza dubbio opera delle forze del male”, ha dichiarato il curatore del museo, padre Ismaro Benidicti. “La Chiesa li ha accettati come prova concreta dell’esistenza del diavolo. Non li pubblicizziamo e non ne parliamo, ma li conserviamo per mostrare di quali opere è capace il diavolo”.
Nelle sale buie del museo si trovano prove agghiaccianti dell’esistenza di Satana. C’è un libro di preghiere appartenuto a Maria Zaganti, una donna di Parrochia, Italia, che morì di terrore la notte del 5 marzo 1871, dopo che Satana le si mostrò. Sul libro, che le era caduto per lo spavento, è impressa l’impronta bruciata di cinque dita sulle parole del testo sacro. Un altro reperto è la gonna di Luisa le Senechal di Chanvrieres, in Francia, che incontrò il diavolo su una strada solitaria mentre si recava in chiesa nel 1875. La gonna è bruciata nel punto esatto in cui Satana ha toccato la sua vittima terrorizzata. “Il museo fu fondato nel 1933 da padre Victor Jouet, la cui chiesa fu distrutta da un terribile incendio”, ha detto padre Benidicti. “Tra le fiamme della sua chiesa in fiamme vide il volto di Satana e dopo quell’orribile esperienza iniziò una ricerca mondiale di apparizioni simili. Trovò oltre 300 prove, tutte accettate dalla Chiesa dopo un’indagine approfondita. Molte di esse risalgono a centinaia di anni fa”. Il museo di Satana, che si trova nel presbiterio della Chiesa del Sacro Cuore della Sofferenza a Roma, è raramente visitato dai turisti perché la sua esistenza è stata tenuta segreta dai funzionari della Chiesa. “Conserviamo questi cimeli per ricordarci delle potenti forze che si oppongono a noi”, ha detto padre Benidicti. “Non li useremo per pubblicizzare le cattive opere di Satana”. (Weekly World News, 2 agosto 1994)
Del “vero” Museo cristiano dell’oltretomba ho scritto qui: Vedi sul Blog of Wonders (26 aprile 2023)
sabato 29 aprile 2023, 3 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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