Che cosa succede quando una persona cisgender racconta l’esperienza trans adottando uno sguardo superficiale e fuori fuoco? Il risultato è una narrazione pietistica e violenta, utile solo a rassicurare la platea cisgender a spese della comunità trans. Nella sua recensione di “Song of myself”, l’ultimo libro di Fabio Geda, Filo Sottile aiuta le persone cis a riconoscere il proprio privilegio, mettere a fuoco la violenza della normatività di genere e coltivare alleanze per costruire comunità resistenti. Smontando il memoriale di Geda e mostrandone la velenosità, Filo lo dice senza giri di parole: “Se sei qui per “aiutarci” puoi stare a casa tua, se invece pensi che la nostra lotta migliori anche le tue condizioni di vita, siamo felici di averti con noi. Non ci serve il tuo pietismo, ma la tua rabbia.”

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giovedì 25 aprile 2024, 2 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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