
Se fossi in voi, l’incontro di oggi ai @frigoriferi_milanesi (h .19) non me lo perderei per nessun motivo: “Spettri familiari” è un libro capace di portare alla luce dettagli cruciali per capire il paranormale italiano del Novecento, esondando dall’ambito scientifico per occuparsi (finalmente) di aspetti sociali, politici e letterari – e dunque arrivando dove il mero debunking non è capace di spingersi. E se a intervistare l’autore Fabio Camilletti è un instancabile esploratore del perturbante come Ivan Cenzi, il sodalizio non può che incantare. Perché lì dentro ci sono Rol e Pitigrilli, Nilla Pizzi e Guido Gozzano, i poltergeist di De Filippo e la Lucia del Segno del Comando, i fantasmi romani di Vigolo e quelli valsusini di Soldati.
“Taroucouma?” chiedeva uno dei personaggi del racconto gotico “Il Tarocco n. 13” ambientato a Bardonecchia: tarocchiamo, nella prosa piemontese di Soldati, ha il doppio risvolto giocoso e oracolare. La stessa gioiosa ambivalenza promessa da presentazioni come quella di stasera. Preparatevi a tarouché con due delle menti più raffinate del panorama gotico culturale della nostra generazione!
domenica 26 maggio 2024, 2 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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