


Nel 1911 Harry Kellar, l’uomo dalle mani prodigiose, autografava le proprie radiografie, cavalcando l’entusiasmo per la recente scoperta scientifica che aveva cambiato la medicina diagnostica.
In vena di adulazioni, Henry Ridgely Evans commentava sulla rivista #Magic (gennaio 1911, p. 91) che “le mani e i polsi di Kellar sono i più forti che abbia mai visto. Senza dubbio in una vita precedente deve essere stato un gladiatore”.
Perfino il cane ha uno sguardo vigile, temendo che da un momento all’altro l’imprevedibile padrone possa fulminarlo con la mano destra.
martedì 2 luglio 2024, 2 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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