Quando mi sento insoddisfatto per una mia opera ormai chiusa e pubblicata, penso a Denis Diderot: critico verso la propria Encyclopedie, non si limitò a scriverne un sequel di NOVE volumi (pieno di integrazioni e rettifiche) ma arrivò a collaborare con delle tipografie pirata per migliorare e integrare l’edizione in circolazione, all’insaputa dell’editore ufficiale.

Fonte: Robert Darnton, The Case for Books, PublicAffairs, NY 2009, p. 31.

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