
Qui la queerness è tutta nell’occhio di chi guarda, perché la parola “gay” fa stabilmente riferimento all’omo$essualità solo dagli Anni Cinquanta del XX secolo.
Nondimeno la scatola magica sorridente dello “Spensierato furfante” presenta elementi sottilmente devianti, a partire dalla persona ritratta con tratti somatici e copricapo tipici dell’Africa sahariana, fino al logo del “Quadrato magico” che ironizza sul più celebre e aristocratico “Circolo magico” di Londra – a richiamare il detto napoletano “Chi nasc quadr non more tond” oggi facile da risemantizzare in una denuncia dell’immobilità sociale
martedì 23 luglio 2024, 2 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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