









Parigi, 26 luglio 2024. Un funambolo “slackliner” e decine di acrobate animano il Pont Neuf con i loro volteggi. Chi ha la passione per la magia ha un fremito: c’è forse lo zampino dello storico Patrick Boucheron?! Diecimila atleti transiteranno a breve sotto l’antica e monumentale struttura. Allestendo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024, Thomas Joly non poteva scegliere posto migliore per lo spettacolo degli acrobati; basta sfogliare l’anonimo manoscritto su “La magia del Pont Neuf” (1643) per capirlo: qui volteggiava la “figure pendue de basteleur”, un gioco di prestigio che aveva l’aspetto di un acrobata, realizzato con carta e forbici e venduto per pochi soldi su un lato del ponte. Sin dall’epoca di Mazzarino, il Pont Neuf era un teatro a cielo aperto, dove si esibivano i prestigiatori girovaghi e per cinque soldi il mago Pinetti vendeva la “polvere di Persia”. Sfregata sui denti, curava la carie, il tartaro e toglieva le macchie. Qui tutto è ancora ingannevole, a partire dal nome: si fa chiamare “il ponte nuovo” ed è il più vecchio della città. Risale al 1607. È il cuore della Parigi illusoria, almeno dal 1643, anno in cui viene descritta la magica figura volteggiante. “La magia del Pont Neuf” è un’antologia illustrata di giochi di prestigio, descritti così bene che è possibile ricrearli identici a distanza di quattro secoli. L’ho fatto nell’episodio 146 di #Mesmer in pillole, ricreando l’acrobata penzolante – un origami di cartone basato su un principio descritto da Luca Pacioli alla fine del Quattrocento. Cerca l’episodio su YouTube per vederlo in azione!
Dove hai già letto questa storia? È il primo dei miei “Dodici passi nella Parigi magnetica e meravigliosa” (Mesmer 2021).
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sabato 27 luglio 2024, 2 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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