




L’infame trattamento riservato a Imane Khelif durante le Olimpiadi ha un curioso antenato nella storia dell’illusionismo parigino. La pugile algerina è nata donna ma la presenza di cromosomi XY nel sangue e alti livelli di testosterone sono coerenti con l’ipotesi (né confermata né smentita dall’interessata) che si tratti di una persona intersessuale – un termine che non indica un orientamento sessuale né una condizione patologica ma solo una variazione delle caratteristiche del sesso. Scrivendo il suo (terzo) manuale di magia nel 1786, Henri Decremps sceglie come protagonista una persona intersex, usando la vecchia espressione (oggi considerata inappropriata e stigmatizzante) di “ermafrodita”. In abiti da donna, l’Imane Khelif del Settecento fa la cartomante in un vicolo di Parigi – ma la sua veggenza è “dopata” dall’uso di tecniche illusionistiche. Sprigionando meraviglia a ogni pagina, l’autore descrive decine di fenomeni straordinari messi in scena dalla veggente nel proprio cabinet, illustrando nei dettagli i sotterfugi manuali e le finezze psicologiche su cui si basano le sue raffinate illusioni. I diciotto giochi di cartomagia proposti dalla donna fanno di lei una delle manipolatrici di carte più pericolose della città. Travestita da uomo, vende giochi di prestigio al mercato; l’articolo di punta è il gioco che consente di accendere una candela a mani nude, incendiando magicamente il pollice: il trucco sfrutta un gimmick usa-e-getta, che la donna vende in scatole da 12 al costo di 2 soldi l’uno. Anni dopo farà la fortuna di Stan Laurel. Nel libro si discute invano sul “vero” sesso della protagonista: l’autore evidenzia che la magia e i generi si collocano su spazi liminali, in un continuum perturbante tra i rigori della tecnoscienza e la minaccia alle norme (naturali e sociali). Nonostante altrove si dimostri misogino, Decremps protegge la sua Khelif e non ne condanna il travestitismo o la doppiezza – al contrario: la sceglie come modello per i giochi di prestigio che insegna, collocando una persona #intersex sotto una luce positiva e lusinghiera; anni luce più avanti dei giornalacci che la racconteranno 238 anni dopo.
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venerdì 9 agosto 2024, 2 anni fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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