Raccontato per la prima volta da Peter Kolosimo nel 1972 come la raffigurazione di un disco volante ritratto in epoca preistorica, il menhir ufologico sul monte Musinè (Valsusa, Piemonte) è ancora al suo posto 52 anni dopo. L’ho raggiunto grazie alla sapiente guida di Simone Franchino – che ringrazio!

Per ricostruirne nei dettagli le vicende archeologiche e bibliografiche, la fonte indispensabile è Paolo Fiorino, “Musiné. Una montagna di folklore”, Upiar, Torino 2024.

domenica 20 ottobre 2024, 1 anno fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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