Non ci sarà spensieratezza a Roma, il 7 dicembre, durante la mia presentazione programmata nell’ambito di “Più Libri Più Liberi”: nessun gioco di prestigio, nessuna performance, nessun incanto. Nello spirito di Prudence Bernard, la parola d’ordine è “sottrazione”.

Il profondo disagio che provo per la cornice in cui mi troverò a lavorare e l’esigenza di sottrarmi come strategia di resistenza li ha espressi con lucidità e precisione @giulia.siviero al cui post rimando (“PLPL La pratica della sottrazione e del conflitto”). Grato verso le sorelle e sibling con cui ho potuto confrontarmi in questi giorni, ho concluso di occupare quello spazio svuotando la mia presentazione di ogni elemento meraviglioso e invitando chi cerca quella dimensione a partecipare alle altre tappe (tra l’altro ad accesso libero e gratuito).

Partendo dall’aggressione impunita che subì Prudence Bernard, la riflessione collettiva di cui io e @loredanalipperini ci faremo promotrici si focalizzerà sulla sorellanza come strumento di sostegno orizzontale, trasformativo ed estraneo alle logiche razziste e poliziesche di chi si rifiuta di cogliere l’elemento sistemico della violenza di genere.

Attraverso la lente dell’illusionismo e l’analisi del cringe che – con disarmante ingenuità e spietatezza – continua a propinarci la prestidigitazione, ci interrogheremo sulle modalità con cui sostituire al paradigma dominante, fatto di prevaricazione e dominio, una rete di relazioni fondate sulla cura e la convivialità.

mercoledì 27 novembre 2024, 1 anno fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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